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Gamereactor Preview Deus Ex: Human Revolution
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Deus Ex: Human Revolution

Siamo stati a Montreal per scoprire meglio il terzo episodio di Deus Ex, prodotto dai nostri amici di Eidos Montreal. C'è qualche speranza di vedere un capolavoro come l'originale?
Lorenzo Mosna 19 Luglio 2010

Deus Ex: Human Revolution

Deus Ex è senza ombra di dubbio uno dei più esaltati giochi di sempre. Sta in cima alla lista, insieme ad Half-Life, e in qualche modo è stato un precursore dei cambiamenti che il genere action ha subito negli anni successivi.

Gamereactor è andato a Montreal per incontrare le persone incaricate di trasportare il retaggio del primo titolo, in quanto gli sviluppatori originali se ne sono andati da tempo. I fan sono preoccupati per un Deus Ex che non avrà Harvey Smith e Warren Spector in squadra. Abbiamo posto al creative director Jean-Francois Dugas una domanda molto diretta: i fan saranno delusi?

"Non fraintendetemi. Nel primo Deus Ex la squadra con Harvey Smith e Warren Spectator era fantastica, ma il team di sviluppo del primo titolo ha anche realizzato il sequel - Deus Ex: Invisible War - che è stato letteralmente fatto a pezzi dai fan. Credo che la gente sia stata un tantinello ingiusta nei nostri confronti. Siamo tutti fan hardcore del gioco originale, e sappiamo bene dell'enorme prestigio di cui gode questo progetto nonché di quello che si aspettano da noi. Il gioco avrà lo stesso tipo di azione, stealth, hacking e interazione sociale del primo titolo. Non vogliamo abbassare la difficoltà come in Invisible War, ma al contempo non vogliamo alienare i nuovi giocatori. Sarebbe meschino.

Benché Deus Ex: Human Revolution si giochi principalmente in prima persona, spesso la telecamera si sposta su di un'inquadratura in terza persona. Ciò avviene durante le conversazioni, oppure quando si effettuano determinati attacchi, e ancora quando Adam Jensen si nasconde dietro qualche riparo. Pensiamo a giochi come Batman: Arkham Asylum, Assassin's Creed e ovviamente Bioshock. Human Revolution sembra voler cogliere e mischiare elementi da ciascuno di questi giochi aggiungendo però uno strato di interazione sociale.

Deus Ex: Human Revolution è il terzo gioco della serie, ma è in effetti un prequel del titolo originale. Secondo la sceneggiatrice Mary de Maria, hanno scelto questo periodo storico perché era il più interessante per l'universo di Deus Ex. Il 2027 è l'anno in cui gli impianti cibernetici diventano un problema politico mondiale, e inoltre rende la storia un po' più vicina al mondo in cui viviamo oggi.

"Il gioco inizia in un era in cui l'umanità si distacca dall'evoluzione e inizia a formarsi autonomamente. Darwin è il nuovo Gesù e da questo fatto dipendono una quantità spropositata di soldi. È il luogo ideale per generare dei conflitti"

Per un titolo di grande caratura in un già collaudatissimo franchise, Deus Ex: Human Revolution ha tutte le carte in regola. Il gioco ha preso le distanze dai titoli originali e da molti degli stilemi di genere. Eidos Montreal vuole spianare il terreno e dare nuova linfa vitale al franchise. È il primo titolo ambizioso per questo studio di sviluppo.

I fan di Deus Ex e i puristi del PC potrebbero dover attendere un po' prima di cantare vittoria. Potrebbe non essere il ritorno della serie che state aspettando, quanto piuttosto un punto di partenza e in avanti per la costruzione di qualcosa di nuovo ed eccitante. È un nuovo, coraggioso mondo...

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