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Gamereactor Preview Dragon Age II
Preview

Dragon Age II

Bioware ha già dimostrato a sufficienza di saperla lunga sui giochi di ruolo. Con Dragon Age II intendono ribadire il concetto. Siamo stati negli studi di Bioware per vederlo in anteprima.
GR Staff Editorial Team 12 Gennaio 2011

Quando Dragon Age: Origins è stato rilasciato nel 2009, critici e fan hanno mostrato tutto il loro amore per questo titolo - ma ci sono state anche alcune critiche negative, in particolare per la versione console, ben poco impressionante. Bioware ne era al corrente, tant'è che parole come "brutto" e "noioso" non sono mancate quando ho visitato lo studio di sviluppo del gioco.

Ovvio, erano certamente orgogliosi del mondo enorme che sono stati in grado di creare e che ha posto le basi per il sequel. Hawke, un fuggitivo di Ferelden, sta rischiando tutto per fuggire dal teatro di guerra con parte della sua famiglia, la madre e due fratelli. La storia è raccontata attraverso un incontro tra due degli amici di Hawke e un boia torturatore ben equipaggiato, elementi che rendono chiaro lo status di fuggitivo ricercato di Hawke. Bioware è così in grado di creare situazioni in cui non si è in grado di discriminare il bene dal male, il vero dal falso, e il rapporto tra le due parti è davvero ben fatto.

La cosa permette in oltre a Bioware di giocare con le nostre attese, nel tentativo di attrarci in maniera costante. Gli sviluppatori hanno notato come molti giocatori abbiano Abbandonato Dragon Age: Origins senza inoltrarsi nella storia, e questa volta intendono farci restare dicendoci "non è ancora il momento, aspettate e vedrete...".

Hawke, che può essere sia uomo che donna e che può essere personalizzato attraverso un sistema di creazione personaggi simile al precedente, funziona piuttosto bene. Rispetto a Gray Warden del primo gioco, Hawke questa volta è doppiato e la ruota dei dialoghi usata durante le conversazioni è simile a quella vista in Mass Effect. L'unica cosa che mi ha annoiato durante le prime cinque ore di gioco è l'assoluta standardizzazione di Hawk - la sua piccola bocca e lo strano mento hanno una pessima tendenza a distrarmi durante le altrimenti bellissime sequenze. Si tratta di un difetto minore in ogni caso, dato che è possibile personalizzare la sua presenza fisica quanto si vuole, come un chirurgo plastico senza limiti di budget.

La storia copre una decade della vita di Hawke, ma non è chiaro quanti anni saranno effettivamente giocati. Posso dire che durante il mio breve tempo in compagnia del gioco, un intero anno è stato bruciato in due sequenze. Pur avendo giocato solo per poche ore, quello che ho visto è impressionante - l'architettura in Kirkwall, per esempio, è ammirabile e i suoi distretti nobili sono radicalmente differenti dai bassifondi (rappresentati sulla mappa da un ratto, che dice molto in merito al posto che ci accingiamo a visitare). Le razze sono state modificate e sono ora ben più distinte rispetto a quanto visto in Origins. In particolare i Quinari. Il lead designer Mike Laidlaw aveva in passato tagliato corto descrivendo gli Sten come "un tizio decisamente alto". In questo caso non è così. Cioè, Sten è ancora alto, ma ha le corna e una faccia della serie "ogni scarafone..."

Personalmente ritengo che questo rappresenti un gran cambiamento. Sten era uno dei personaggi più noiosi in Origins, e se non conoscete nulla sui Quinari sappiate che si trattava di un tizio alto con strane idee. Gli elfi hanno nuove facce, e finalmente non sembrano più degli umani con le orecchie a punta. Sono alti, magri, hanno occhi grandi e orecchie lunghe - immagnatevi i Na'vi di Avatar incrociati con gli elfi di Origins e più o meno otterrete il nuovo aspetto fisico. E no, non sono blu. I nani sono più o meno uguali a prima, anche se non ne ho incontrati molti durante i miei viaggi.

Ho incontrato invece un incantatore di nome Varric, che porta con sé alcuni dei migliori dialoghi presenti nel gioco; fortunatamente, egli è diventato il mio primo compagno. Bodahn e Sandal si possono inconrare in Kirkwall, dove risiedono, ma forse il fascino dell'avventura li obbligherà a lasciare casa prima o poi...

I compagni in Dragon Age II sono anch'essi parte del nuovo stile grafico. Non è più necessario vestirli con qualunque armatura si incontri lungo la strada, semplicemente perché le loro personalità e il loro aspetto fisico è stato curato in oni minimo dettaglio - ad esempio la graziosa Isabela sembrerebbe particolarmente stupida con un'armatura pesante. Questo non significa che non si possa modificare l'aspetto dei propri compagni. In alcuni punti della storia si cambiano i personaggi, ed è anche possibile comprare armature più potenti che comunque si adattano bene alla loro personalità.

Il sistema di combattimento è più o meno uguale a prima. Si ha ancora a che fare con archetipi come i maghi, i guerrieri e i ladri. In Dragon Age II è comunque possibile personalizzare il proprio personaggio un po' più a fondo, un passo avanti rispetto a Origins dove ci si muove sempre nella stessa direzione. Le lotte sono leggermente cambiate. Spesso sono più grandi, ma contro nemici più deboli. In ogni caso se temete che Dragon Age II sia stato reso più facile per adattarsi a un pubblico più ampio, potete stare tranquilli. Anche la versione che ho giocato, senza un bilanciamento opportuno e spesso più orientata ad aiutarmi che a mettermi in difficoltà, mi ha portato a morire alcune volte.

La maggior parte di fan probabilmente si aspetta un grande passo avanti con Dragon Age II in termini di grafica, se paragonato all'originale, e se non sarà così Bioware dovrà avere a che fare con parecchie critiche. Ma credo che non sarà il caso, dato che il gioco è molto piacevole alla vista. No, la versione console non è così bella come la versione PC. Ma la differenza non è così marcata questa volta, ed è lecito aspettarsi di venire trascinati nell'universo del gioco senza avere a che fare con qualche texture in bassa risoluzione.

Ho speso un numero enorme di ore giocando a Dragon Age: Origins e probabilmente ne passerò ancora di più davanti al computer quando uscirà il sequel, il prossimo marzo. Sto pensando di rinchiudermi ed isolarmi dal mondo quando arriverà. Dragon Age II è stato migliorato praticamente in ogni modo possibile, e Hawke non può aspettare troppo a lungo. Voglio partire per l'avventura!

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