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Family Guy: Back to the Multiverse

Abbiamo visitato l'universo - anzi, gli universi - de I Griffin in compagnia di Stewie e Brian, in un gioco che fa di tutto per farsi amare dai più grandi fan della celebre serie…
Lorenzo Mosna Aggiornato 22 Agosto 2012

I Griffin: uno dei miei show televisivi preferiti. Chiamatemi geek, ma credo di avere visto tutte le puntate dello show. Lo seguo dal 1999, e dopo I Simpson è la cosa che amo guardare di più in televisione. Adoro le gag di Seth MacFarlane, spesso criticato per la sua comicità casuale, ma io lo trovo semplicemente geniale.

Pertanto, quando ho saputo che I Griffin sarebbe diventato un videogioco, accolsi la notizia con un misto di gioia e preoccupazione. Da un lato, è bello poter giocare in compagnia dei propri personaggi preferiti, in un universo conosciuto e con le voci originali. Dall'altro lato, però, c'è da tenere in considerazione l'equazione secondo cui ogni tie-in è una porcheria.

Alla Gamescom 2012 ho avuto modo di provare Family Guy: Back to the Multiverse, e posso dire sin da subito che il gioco non insulta la serie da cui è tratto. Al contrario, gli sviluppatori devono avere guardato numerosi episodi, in quanto l'intero gioco fa uso di temi, gag e personaggi ricorrenti nell'intera serie.

Il titolo del gioco richiama il primo episodio dell'ottava stagione, intitolato appunto "Road to the Multiverse", in cui Stewie inventa un telecomando multidimensionale e inizia un viaggio ridicolo in compagnia di Brian. Questo viaggio porta il duo a visitare vari universi paralleli, tra cui l'universo Disney (con una celebre sequenza in cui Peter canta la canzone intitolata "It's a wonderful day for pie", vincitrice di un Emmy), l'universo live-action, l'universo giapponese e persino un universo in cui tutto il mondo deve fare la cacca nello stesso momento.

Questo particolare episodio ha consentito di creare un videogame in cui il giocatore visita numerosi ambienti, pur restando all'interno degli stilemi de I Griffin. Il nostro viaggio alla presentazione della Gamescom inizia nel cosiddetto "Handicapped World", un universo in cui tutti sono handicappati.
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Sin da subito si capisce come gli sviluppatori non abbiano tenuto a freno l'indole politicamente scorretta della serie: dopo qualche secondo, infatti, Brian e Stewie stavano ingaggiando una battaglia con ogni sorta di persona "diversamente abile". Uno dei miniboss del gioco è arrivato a bordo di un grosso furgone, con tanta enfasi. Il problema è che, essendo un tetraplegico, abbiamo atteso circa un minuto prima che dal furgone uscisse una pedana che gli consentisse di scendere con la sedia a rotelle. Si tratta della classica gag de I Griffin, in cui lo spettatore è obbligato a guardare qualcosa di lungo e ripetitivo. Mi ha ricordato molto la celebre puntata in cui Peter cade e si massaggia il ginocchio per almeno trenta secondi. Stavo ridendo con le lacrime agli occhi.

Ovviamente nel "Handicapped World" tutto è pensato per i diversamente abili. I parcheggi hanno solo posti riservati agli handicappati, il sindaco della città è Joe Swanson e sui muri si pubblicizzano gli ambulatori di proctologia e i pannoloni per adulti. Il boss finale non è altro che il gigantesco robot costituito da sedie a rotelle (il CrippleTron), presente nella puntata "No Meals on Wheels" della quinta stagione. Insomma, il gioco sembra essere intriso di riferimenti e citazioni della serie, quel genere di fan-service che sarà molto apprezzato dagli estimatori della serie di Seth MacFarlane.

Il motore grafico del gioco fa di tutto per riuscire a ricreare l'universo della famiglia Griffin in un ambiente 3D. Graficamente, mi ha ricordato The Simpsons Game: risultati non eccellenti, ma comunque apprezzabili. Bisogna considerare, inoltre, lo straordinario lavoro di recitazione compiuto dalle voci originali della serie che, siamo certi, terranno alta la qualità del gioco.

Con otto diversi universi (niente universo Disney, purtroppo) e 10 livelli il gioco dovrebbe presentare una notevole varietà di ambienti. Sfortunatamente, nei pochi minuti che mi sono stati concessi mi è sembrato di vedere un gameplay piuttosto ripetitivo, nonostante l'enorme varietà di armi e la divertente modalità cooperativa per due giocatori. In pratica, non ho fatto altro che sparare per dieci minuti. Gli sviluppatori assicurano che ci saranno alcune sequenze di puzzle-solving e che buona parte del divertimento emergerà esplorando ogni angolo degli ambienti e cercando di trovare i numerosissimi riferimenti e citazioni presenti in ogni livello.

È evidente che questo gioco è dedicato a chi conosce la serie. Ma, a quanto pare, solo i veri fan saranno in grado di apprezzare a fondo Family Guy: Back to the Multiverse. Per il momento, dunque, meglio mantenere un cauto ottimismo.

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