Una donna di Cork, Irlanda, si è trovata in difficoltà perché suo figlio quattordicenne ha speso accidentalmente il suo stipendio mensile giocando a FIFA 18 in attraverso micro-transazioni. Secondo Indy100.com la donna aveva comprato FIFA 18 (un gioco con un rating 3+) per suo figlio, utilizzando la sua carta di debito all'inizio di questo mese. Ma quando ha provato a usare la carta pochi giorni dopo per un prelievo, le è stato detto che il suo conto non aveva fondi sufficienti. Il suo stipendio mensile, oltre al bonus, era sparito.
In un'intervista con PJ Coogan su 96FM di Cork, ha spiegato: "Lui [suo figlio] non capiva, ma ogni dieci punti gli costava più soldi. Penso che tu abbia bisogno dei punti per trasferire i giocatori, non ho idea di come funzioni.
Al momento dell'acquisto del gioco o mentre stai giocando non ti dicono che questo ha un costo. Non ha dovuto fare nulla o fare clic da qualche parte per attivare la mia carta.
Non sapeva che facendo clic, i soldi venivano sottratti al mio conto corrente.
Forse c'era un sistema di blocco o un allarme, ma mio figlio di 14 anni non l'ha visto. Non ha avuto bisogno di inserire i dettagli della carta o altro, in quanto la mia carta era già stata registrata".
Secondo la donna, suo figlio è rimasto così sconvolto da quello che è successo che non ha lasciato la sua stanza dopo l'accaduto, incolpando se stesso.
Quando ha contattato PlayStation poco dopo, le hanno detto che, dal momento che FIFA 18 è un gioco per adulti, non le avrebbero restituito i suoi soldi. Nessuno dei due era consapevole del fatto che il gioco contenesse micro-transazioni al momento dell'acquisto.
Ancora una volta questo modello di business si rivela abbastanza losco. Voi cosa ne pensate: PlayStation o EA dovrebbero restituirle i soldi?
