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Gamereactor Preview Maia
Preview

La scena indie: Maia

Abbiamo provato una primissima versione di Maia, un manageriale a tema colonie, presente su Steam Early Access.
Bengt Lemne Aggiornato 26 Gennaio 2014

La vita da colono Maian è dura e spietata. Se quel guanto gigante nel cielo si dimentica un generatore d'atmosfera, perderete conoscenza ancor prima di conoscerla. Maia è disponibile su Steam Early Access dall'inizio di dicembre (attualmente alla versione 0.39.1), e può anche essere molto spietato con la persona che controlla il suddetto guanto nel cielo, ossia il giocatore. Se i numeri non ingannano, Simon Roth ha ancora un sacco di cose da aggiungere e con cui armeggiare, prima che Maia sia pronto per il rilascio ufficiale.

Le basi di Maia sono semplici. Si costruisce una colonia con diverse sale e attrezzature con cui ci si augura che la vostra squadra riuscirà a sopravvivere e potenzialmente a prosperare. Il robot di fiducia (perché ci fidiamo sempre dei robot in queste situazioni, Hollywood non ci ha insegnato niente?) può decimare formazioni rocciose in una manciata di secondi (per accumulare stanze e minerali). È una sorta di Sims/Dungeon Keeper nello spazio, con un sacco di stranezze e un umorismo divertente, dosati in buona misura.

Maia è passato sia per Kickstarter sia per Indiegogo e ha ricevuto un sacco di attenzione e pressione (per la media dei titoli indie, s'intende). Dunque eravamo naturalmente curiosi di capire come avesse funzionato in questa fase.

Quando si avvia il gioco c'è un breve tutorial, che sembra una parodia di un tutorial. Invece di presentare il tutto passo per passo, dove è necessario completare un passo per raggiungere il successivo, si tratta di una serie di testi lunghi in cui vengono dati 15 secondi per cercare di realizzare le proprie azioni. Proviamo a schiacciare [Ctrl + t] per cercare di uscirne. Il nostro problema successivo è sopraggiunto quando abbiamo realizzato che il nostro cursore (il guanto gigante) non riusciva ad accedere alla voce menu nella parte inferiore dello schermo. Una rapida ricerca più tardi e ci siamo arrivati ​​con i tasti rapidi. Non è l'ideale per avere una panoramica, ma è probabile che è così che andrà a finire quando giocherete.

Maia è il tipo di gioco che si vanta di non tenervi per mano. E' facile fare un errore, inserire una porta nel posto sbagliato o non riuscire a rendersi conto che la stanza laboratorio che avete appena costruito, e che desiderate creare un banco di lavoro,abbia bisogno di una porta per far sì che i vostri coloni abbiano accesso alla suddetta stanza. Questa versione del gioco è molto leggera sui feedback, quindi non potrete dire se è colpa vostra. Ancora una volta abbiamo il sospetto che questa è parte della progettazione. Maia vuole sfidarvi e vuole rendere il tutto difficile, in modo che una volta farete qualcosa per bene, ve ne renderete conto. Poi di nuovo, non ci dispiacerebbe maggiori feedback. Nella nostra prima ora abbiamo avuto difficoltà a navigare le camere: il magazzino, idroponica, laboratori di ricerca. Ed era nei laboratori di ricerca in cui H. Jones è andato incontro alla morte (probabilmente a causa della mancanza di ossigeno). La cosa ancora più triste è che stava cercando di creare un laboratorio di ricerca, seppur l'elemento ricerca debba ancora essere implementato nel gioco. Un piccolo passo ...

E' probabilmente un po' presto per provare Maia, se siete alla ricerca di un prodotto perfetto di cui godere. Di certo potreste obiettare il fatto che potete investire i vostri soldi in qualcos'altro di più completo. Ma è per questo che esiste Steam Early Access, per fare in modo che le persone che hanno un interesse, possano aiutare gli sviluppatori testando le prime versioni dei giochi e attraverso i loro feedback, fare da guida al progetto durante il suo sviluppo. Anche in questo stato iniziale, è facile capire che è molto promettente. Ci dovrebbero essere più direzione e obiettivi, anche se l'approccio sandbox libero ha i suoi vantaggi.

Maia sembra davvero un gioco gestionale basato su un programma sci-fi degli anni Sessanta. Alcuni potrebbero sostenere che sembra abbia un design un po' insipido, ma questo è perfettamente in sintonia con ciò che è stato tentato di fare qui. Dal momento che le meccaniche di base ci sembrano più solide, ci aspettiamo più personaggi e atmosfere. E anche se non giocheremo domani, non vediamo l'ora di riavviarlo dopo un paio di aggiornamenti per vedere cosa c'è di nuovo e come si è evoluto.

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