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La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Il gioco di ruolo d'azione di Monolith sembra, a prima vista, aver preso in prestito alcuni elementi da giochi di successo. Ma dietro le quinte, vi aspettano delle grandi sorprese...
Christian Gaca 22 Maggio 2014

La prima sequenza che Monolith mostra di La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor a Londra è davvero incredibile. L'eroe Talion è seduto sul bordo di un precipizio, osserva l'ampia vallata di Mordor, e in lontananza si vede il mare di Nurn. Il sole al tramonto abbaglia l'eroe, che indossa un'armatura in filigrana. E' seduto lì come se fosse il fratello muscoloso di Ezio Auditore da Firenze. Davvero. Quando salta giù, atterra proprio come l'eroe di Ubisoft. Solo che ad attenderlo non ci sarà un pagliaio, ma la realtà durissima di un paese che è stato preso da Gondor per molte centinaia di anni ed ora è stato invaso da Sauron.

In questo titolo d'azione in terza persona, ci troviamo ad affrontare gli eventi nei panni del giovane eroe Talion. Un eroe per caso, brutalmente giustiziato dall'esercito di Sauron ai Cancelli del Morannon insieme alla sua famiglia. Ma la sua anima no, così Talion torna sotto forma di fantasma. Possiamo giocare sia come l'eroe in carne sia come sua mente carnale, aspetto che porta ad una serie di amenità. Quando impersoniamo l'anima di Talion, abbiamo la capacità di analizzare l'ambiente proprio come un detective, aspetto che ci permette di spiare le tre classi di nemici: gli orchi, qui come soldati a piedi, dei soldati davvero cattivi e i WarChiefs, che saranno il nostro più grande nemico.

Spiegare il gioco, è un po' complicato. I nemici sono orchi generati in modo casuale e crescono con noi e la storia. Gli avversari orchi possono essere osservati da una schermata separata, dove si analizzano le loro interdipendenze. Possiamo attaccare direttamente un leader, il che è raramente consigliabile. O attaccare i loro protettori, di cui possiamo prendere il controllo, fino a spingerli a tradire i loro padroni e perfino ammazzarli. Dobbiamo cliccare su di loro per generare automaticamente un evento a cui dovremo partecipare in seguito. Il risultato di questi duelli tra orchi PNG dipende dalle loro abilità e quanto si interviene. Un'idea emozionante per la struttura della missione.

Il mondo di gioco di La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor è limitato a Mordor, ma la versione Monolith del venerabile Paese sembra essere enorme. Ci hanno permesso solo di passeggiare in una piccola sezione. Ma anche questa è stato divisa in più settori tentacolari, molti di questi con proprie torri che permettono opzioni di viaggio veloce. In questi settori ci sono possenti fortezze, intorno a loro rovine di edifici distrutti e terreni più piccoli. Tutto può essere scalato fino in cima e può essere esplorato. Potenzialmente, ovunque ci attendono guai.

I combattimenti sono tutti dinamici e liberi. Talion può fare a pezzi gli avversari con le sue spade, e rapidamente si finisce in combattimenti frenetici con una dozzina di orchi. Di volta in volta si aggiungono capitani potenti e warchief, che vengono introdotti da piccole sequenze cinematiche che sono un valido passatempo da gustarsi tra eventi quick time e i combattimenti live-action. I combattimenti sono sciolti e impegnativi, anche se i singoli orchi di solito non rappresentano un problema. Ma un orco raramente è solo. Inoltre, un sistema di kill count permette di aumentare la nostra esperienza.

L'aspetto più rilevante riguardante gli avversari è che questi vengono generati in modo casuale dal sistema, di proprietà di Monolith, Nemesis, così come tutti gli eventi associati. Questo garantisce che ogni giocatore avrà una esperienza di gioco davvero "sua", a volte nettamente diverse. Il mondo aperto permette di sperimentare in modo netto i diversi stili di gioco. Si può cercare di cavarsela con un approccio "a sfondamento", ma è davvero difficile. Oppure si può usare l'arco, premere il tasto X e scoccare una freccia verso o sugli avversari.

Questo permette anche di dominare la fauna selvatica autoctona e si possono facilmente sottomettere i leoni selvatici per cavalcarli. A "cavallo" di queste fiere, possiamo combattere con la spada e con l'arco. Gli animali possono arrampicarsi sulle pareti in modo agile come fa Talion. Anche se questo aspetto ci ricorda ancora il ruolo di Ubi-Ezio, il monte-esperienza aggiunge davvero una nuova dimensione.

La parte più divertente, però, sono i combattimenti con gli orchi. Non solo hanno un aspetto fantastico, ma sono anche progettati per essere estremamente diversi. Ci sono nani-bevitori che non sono buoni leader come WarChiefs e quindi hanno una sola guardia del corpo. Ogni orco ha punti di forza e di debolezza che rendono significative le differenze in combattimento. Possiamo dare fuoco all'ubriacone insieme al suo magazzino di grog. Altri boss sono vulnerabili agli attacchi furtivi dall'alto, e ancora una volta Assassin's Creed o Batman: Arkham City sono due evidenti fonti di ispirazione per gli elementi di gameplay. Ma questo non deve essere necessariamente interpretato in modo negativo.

Copiare e incollare qualcosa che sia utile ad un mondo di gioco non danneggia nessuno. L'art director Michael de Plater è consapevole di queste somiglianze, in modo anche piuttosto cosciente, ma osserva giustamente che l'esperienza di gioco in Mordor è comunque unica. Anche se la mappa del mondo è, di nuovo, un esempio molto tipico per i giochi a mondo aperto.

I boss sconfitti lasciano rune potenti, di cui ne possiamo utilizzare cinque per arma per migliorare alcune caratteristiche. Così anche le spade e gli archi ottengono un po' di personalità, raccontano delle grandi battaglie a cui siamo sopravvissuti. Queste rune vengono addirittura rilasciate sulla base di come come abbiamo sconfitto gli orchi. E quindi aggiungere abilità speciali all'arma corrisponde esattamente allo stile di gioco. E' anche una scena piuttosto impressionante, quando cerchiamo di dominare un orco dopo averlo afferrato. Per i boss, possiamo farlo solo quando l'icona sopra la loro testa diventa verde. Chi li afferra, vede negli occhi del mostro la terribile paura di sapere cosa accadrà a breve. Roba abbastanza raccapricciante.

La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor è in realtà un gioco dalla grafica sorprendentemente bella, sebbene utilizzi un aspetto più naturalistico, il che potrebbe risultare noioso a volte. Ma non è così, per fortuna, almeno non durante la nostra demo. Forse è perché i combattimenti sono estremamente violenti e ci sono sequenze davvero brutali in cui vediamo teste degli orchi rotolare, fontane di sangue o fendenti che trapassano la testa fino a raggiungere il bulbo oculare. Il che distrae, naturalmente. Possiamo anche salire sugli orchi, dopo averli dominati con un colpo di freccia. Questo metodo funziona bene con la fanteria universale degli orchi, che dopo essere diventato un fantasma combatterà dalla nostra parte. Se si viene messi in un angolo durante una battaglia, è possibile utilizzare l'ambiente con un tiro mirato a vostro vantaggio, come ad esempio facendo esplodere botti di un magazzino appiccando un incendio, distruggendo muri fatiscenti o aprire appena le porte di qualche gabbia per liberare i leoni in cattività.

Si muore piuttosto rapidamente in questo gioco, almeno per un eroe inesperto che si butta subito in azione durante una sessione di anteprima. La bellezza del gioco: vedere come il modo di gioco continui a vivere anche senza di te. C'è stato un momento in cui un orco livello 1 di nome Flak mi ha ucciso accidentalmente, perché mi ha inflitto un colpo decisivo nel bel mezzo del casino. Nel successivo aggiornamento della pagina di riepilogo per i guerrieri orchi, è stato immediatamente promosso al livello 7, è diventato un armaiolo e ora ha una reale possibilità di diventare in futuro un Warchief. Mi ha persino raccontato tutto questo con un divertente accento cockney durante il filmato successivo alla mia morte. Bel colpo, Monolith.

Rimangono poche domande, nonostante le costanti impressioni quasi sorprendentemente positive sul gioco. Quanto è grande davvero il mondo di gioco di Mordor? Monolith non ha voglia di commentare. Allo stesso modo, capire la storia per i nuovi arrivati sarà relativamente complicato, anche perché è un aspetto dell'universo del Signore degli Anelli che è poco conosciuto. Non funziona per chi non conosce la storia, ma rappresenta, al tempo stesso, una delle migliori esperienze per i fans di Tolkien. La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor trasporta un'azione di spessore in un mondo di gioco aperto. Segnatelo senza se e senza ma tra i titoli da tenere in considerazione per il prossimo autunno. Parola di fan del Signore degli Anelli. E di un fan dei bei giochi d'azione!

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