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Gamereactor Preview Memories of Mars
Preview

Memories of Mars - Provato

Abbiamo provato in anteprima il nuovo titolo survival/open world di Limbic Entertainment.
Fabrizia Malgieri 5 Aprile 2018

C'è un nuovo trend che sembra interessare il panorama videoludico contemporaneo, quanto meno in termini di ambientazione. Se gli scenari post-apocalittici, tormentati da piaghe mortali, radiazioni e una natura incredibilmente ostile, sembrano avere oramai i giorni contati, c'è un nuovo Pianeta, dopo la Terra, che aspetta di essere esplorato e di entrare nel cuore dei giocatori: il misterioso e affascinante Marte. Tra gli ultimi titoli a tema per ordine di pubblicazione, vi è stato Surviving Mars, ma sembra che anche Limbic Entertainment sia pronto a varcare i confini terrestri e spingersi sul Pianeta Rosso per un'esperienza survival/open world davvero eccitante, chiamata Memories of Mars. Di recente, abbiamo potuto mettere le mani su una build del gioco nel corso di un virtual event con gli sviluppatori, per capire cosa lo studio tedesco dietro a Tropico 6 e Might & Magic si prepara ad offrire ai giocatori con questa nuova intrigante avventura.

Ciò che è alla base dell'esperienza di Memories of Mars è abbastanza chiaro ed evidente sin dai primi istanti: i giocatori, lanciati in compagnia di amici o perfetti sconosciuti (ogni server contiene fino a 64 giocatori), sono chiamati ad esplorare l'insidioso e polveroso pianeta, dopo che la prima colonizzazione di Marte è fallita un centinaio di anni prima, in modo da poter finalmente mettere radici. O quanto meno, provare a farlo, perché ciò che rende avvincente, ma anche particolarmente dura, la nostra permanenza su questo mondo inospitale è il riuscire a sopravvivere senza soccombere a creature alieni, altri sopravvissuti e tante minacce che metteranno a repentaglio la nostra vita.

Ma nessun uomo è un'isola, lo sappiamo, e il modo migliore per sopravvivere ad un ambiente così ostile è fare gruppo con altri sopravvissuti. Insieme, infatti, sarà molto più semplice reperire le risorse e le materie prime utili per riuscire in primo luogo a creare la nostra base, ma anche munizioni, ossigeno (che, come vedremo tra poco, sarà assolutamente vitale), provviste e molto altro. Il modo più semplice ed immediato per riuscire ad accaparrarsi questi beni di prima necessità e di consumo è, ovviamente, tentare la sorte e imbattersi in uno sprovveduto sopravvissuto di un'altra fazione, tentare di ucciderlo e impossessarsi del suo equipaggiamento, anche perché le loot che troveremo in giro per il mondo di gioco sono piuttosto esigue. È evidente che, nonostante sia il metodo più rapido, è anche quello più pericoloso, in quanto il personaggio che ci è di fronte ha esattamente i nostri stessi obiettivi e le nostre medesime intenzioni e, di conseguenza, non mollerà il colpo facilmente; insomma, il rischio di morire per mano di un altro giocatore è piuttosto alto.

C'è tuttavia un aspetto molto interessante che abbiamo notato durante la nostra partita: non potremo saccheggiare i cadaveri dei nostri nemici (e talvolta, anche dei nostri compagni di squadra caduti) senza alcun limite, in quanto nel caso in cui fossimo troppo carichi di materiali ed equipaggiamenti, ci troveremo letteralmente inchiodati al terreno, senza alcuna possibilità di muoverci. Dunque, è altamente consigliato rifornirsi con attenzione e valutare quale materiale o oggetto tenere e cosa eliminare dal proprio inventario, perché il rischio che qualche nemico vi sorprenda alle spalle mentre siete carichi e impacciati è sempre in agguato, e questo comporterebbe, ancora una volta, morte certa.

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Se non bastassero i nemici umani, a tendervi agguati ci saranno anche delle mostruose creature che si aggirano lungo le dune di sabbia e le rocce rosse che costituiscono il paesaggio marziano. Durante la nostra sessione di prova, fortunatamente, ne abbiamo incontrati pochi, ma si sono rivelati alquanto pericolosi e infidi, dunque prestate attenzione a dove vi avventurate per evitare di incrociarli, soprattutto se siete poco equipaggiati o a corto di munizioni.

Trattandosi fondamentalmente di un survival, uno degli aspetti caratterizzanti di Memories of Mars è il monitoraggio delle barre della vita e salute che i giocatori dovranno essere costantemente controllate per evitare di morire per mancanza di ossigeno o di fame. Affinché questo non accada, è necessario equipaggiare le nostre basi con appositi macchinari che permettono di cucinare provviste, caricare le bombole d'ossigeno e ripristinare la nostra salute. Come dicevamo, per riuscire a mettere in piedi la nostra base, dovremo andare in giro per il Pianeta Rosso per procacciare materiali utili a questo scopo, ma sarà anche possibile usare la valuta in-game, i Flops, per poter ampliare e migliorare le strutture presenti al suo interno. Sfortunatamente, dal momento che la sessione di gioco a cui abbiamo partecipato è stata molto breve, non abbiamo potuto esplorare questo aspetto, ma gli sviluppatori, durante la presentazione pre-hands-on, ci hanno illustrato le diverse attività che, appunto, potremo svolgere durante la nostra permanenza su Marte, spiegandoci come funziona questa componente del gioco.

Se nel complesso il breve tempo trascorso in compagnia di Memories of Mars ci ha incuriosito parecchio, mettendoci di fronte ad un'esperienza di gioco particolarmente tesa ed intrigante, non sono mancati alcuni problemi. È vero, il gioco è ancora in fase alpha e dunque Limbic Entertainment deve ancora lavorare parecchio sul progetto, ma resta comunque il fatto che non siano sorti alcuni dubbi. In primo luogo, manca al momento un vero e proprio collante narrativo che spinga i giocatori ad esplorare e rischiare la propria pelle su un pianeta sconosciuto e ostico. Il rischio è che, mancando di una vera e propria motivazione, le nostre avventure in Memories of Mars possano annoiarci molto presto, nonostante l'azione tesa e che ci tiene costantemente sulle spine a causa dell'imprevedibilità del comportamento degli altri giocatori.

Anche da un punto di vista tecnico, il gioco di Limbic pecca di qualche significativa carenza allo stato attuale. Il comparto grafico e tecnico è ancora molto basico, le ambientazioni sono eccessivamente asettiche (anche per un pianeta arido come Marte) e non sono mancati alcuni bug significativi che, in un paio di occasioni, ci hanno costretto ad uscire e rientrare in partita. Speriamo che obiettivo dello studio tedesco nei prossimi tempi sia quello di lavorare sodo su questa componente del gioco, ma anche che infarciscano il titolo di quella motivazione che spingerà 64 giocatori a popolare ciascun loro server e vivere un'adrenalinica avventura su Marte.

Memories of Mars è un'esperienza intrigante, ma al tempo stesso brutale, intransigente. Si sopravvive o si muore: è un aspetto chiaro sin da subito e ciò rappresenta anche uno dei punti di forza più interessanti del gioco di Limbic, rendendolo molto divertente da giocare con un gruppo di amici. Un po' deludente il comparto grafico e tecnico, con animazioni non sempre fluide e fenomeni di compenetrazione poligonale un po' fastidiosi, su cui tuttavia si spera che lo studio lavori sodo nei prossimi mesi. Perché, a nostro parere, c'è del potenziale qui.

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