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Monster Hunter: World

Monster Hunter World - Iceborne: Provato alla Gamescom 2019

Alla Gamescom abbiamo affrontato le lande glaciali di Iceborne e i suoi terribili abitanti.

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Icerborne rappresenta la prima grande espansione per Monster Hunter: World e introduce la Master Rank (precedentemente nota come G-Rank), numerosissimi miglioramenti al gioco base, nuovi mostri e contenuti di storia inediti che si concentreranno maggiormente sui personaggi secondari. A Colonia abbiamo avuto la possibilità di addentrarci nella nuova regione gelata, combattendo tre dei mostri mostri che approderanno sul titolo grazie a questa espansione. L'impresa tuttavia si è dimostrata estremamente ostica, tanto da farci arrivare alla conclusione della demo con solo una delle tre bestie sconfitte.

La demo presentava tre diverse missioni di varia difficoltà che potevamo essere selezionare in qualunque ordine, la prima delle quali ci ha portato ad affrontare il possente Banbaro. Questo Wyvern Brutale, che rappresenta a tutti gli effetti un'aggiunta inedita alla serie, si è dimostrato un avversario formidabile, caricandoci con le sui temibili corna simili a quelle di un toro e lanciandoci contro mucchi di neve e alberi. Come abbiamo menzionato poc'anzi, questo è stato l'unico mostro che siamo riusciti a sconfiggere nel poco tempo che ci è stato concesso, probabilmente a causa delle sue dimensioni e della sua lentezza, che lo rendono molto vulnerabile dopo certi attacchi. Durante lo scontro abbiamo anche potuto vedere un secondo mostro in azione. Si tratta del Brachydios, il quale era possibile incontrare durante la missionie e che si è dimostrato molto utile attaccando il Banbaro e privandolo di una cospicua parte di vita.

La successiva bestia con cui ci siamo confrontati è stata il Tigrex, che i fan di vecchia data ricorderanno certamente insieme alle sue varianti apparse su Monster Hunter Generations e Monster Hunter Stories. Questa creatura non sembra particolarmente adatta ad un clima rigido avendo la pelle priva di una pelliccia che possa difenderlo dalla spietatezza di un inverno perenne. Nonostante questo però si è trattato dello scontro più difficile della demo. Il Tigrex è infatti capace di compiere movimenti fulminei che lo rendono molto difficile da prevedere, nonché per il suo balzo in avanti, che più e più volte ci ha portati a rotolare dolorosamente nella neve. Il mostro tuttavia non si limita a questo, ma è anche in grado di utilizzare l'ambientazione stessa a proprio vantaggio, ad esempio abbattendo gli artigli sul terreno e scagliando contro di noi frammenti di ghiaccio appuntiti.

Il terzo e ultimo mostro è anch'esso un nuovo arrivato, e rappresenta per noi il più bello tra quelli che sono stati presentati per Iceborne fino a questo momento. Si tratta del Velkhana, un drago antico con testa, ali e coda ricoperti da cristalli di ghiaccio. Questa creatura è stata la protagonista del trailer mostrato durante il primo giorno della Gamescom, e noi eravamo entusiasti di poterla combattere non appena abbiamo saputo della sua presenza nella demo. Lo scontro tuttavia si è dimostrato molto difficile, ma anche molto spettacolare. Il drago antico ha tentato più e più volte di congelarci con il suo soffio glaciale e di impalarci creando delle colonne di ghiaccio dal terreno sotto di noi. Il Velkhana si è subito confermato come il nostro mostro preferito e rappresenta senza dubbio una perfetta aggiunta nel contesto dell'espansione. Abbiamo perso miseramente, ma ci teniamo a sottolineare il fatto di aver avuto a disposizione solo 20 minuti invece dei classici 50, e di essere stati costretti a combattere in solo.

Monster Hunter: World

L'ambientazione ci è parsa sin dal primo momento magnifica e si tratta della prima volta in assoluto che un'area nevosa viene realizzata in alta definizione (dato che il gioco originale non presentava questo tipo di bioma). All'interno delle lande ghiacciate abbiamo trovato mammoth dalla lunga pelliccia, caverne punteggiate da stalattiti e tutta una serie di condizioni ambientali che hanno un impatto direttamente nel gameplay. Naturalmente sarà necessario fare scorta di bevande calde, senza le quali il freddo ridurrà progressivamente la vostra barra della stamina, indebolendovi. Durante le battaglia abbiamo avuto a che fare con geyser che eruttavano sotto i nostri piedi, lanciandoci in aria, e intere lastre di ghiaccio che spaccandosi hanno fatto cadere noi e il mostro che stavamo affrontato giù da un dirupo.

E' importante tenere a mente che l'espansione, e quindi i contenuti master rank, saranno accessibili solo a chi ha raggiunto un grado cacciatore pari o superiore al 16, il quale può essere ottenuto solo finendo la storia principale. Questo significa che i nuovi giocatori non potranno direttamente lanciarsi nell'espansione al day one. Durante la nostra prova non abbiamo avuto la possibilità di provare delle missioni master rank, né abbiamo potuto vedere alcuna scena legata alla storia. Detto questo, quello che abbiamo visto a Colonia e la recentemente annunciata collaborazione con Horizon: Zero Dawn - The Frozen Wilds sono elementi più che sufficienti a riempirci di trepidazione per l'uscita sempre più vicina di Iceborne.

Da quello che abbiamo potuto vedere qui alla Gamescom, sembra che Icerborne spinga ancora di più sul gameplay ostico ma profondamente avvincente che caratterizza World, e questo non può che essere positivo. La nuova ambientazione glaciale offre degli scorci davvero splendidi e fornisce un habitat perfetto per creature come il Velkhana e il Banbaro. Non vediamo l'ora di immergerci nella nuova storia e vedere quali sorprese questa enorme espansione ha in serbo.

Monster Hunter: World - Iceborne arriverà su PS4 e Xbox One il 6 settembre, mentre i giocatori PC dovranno attendere fino a gennaio del 2020. Nell'attesa assicuratevi di tenere d'occhio le pagine nei prossimi giorni per le nostre interviste fatte con gli sviluppatori Ryozo Tsujimoto, Kaname Fujioka e Daisuke Ichihara.

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