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Mortal Kombat X

Mortal Kombat X

Manca poco al lancio del nuovo capitolo della celebre saga picchiaduro di Netherrealm, e abbiamo potuto scoprire la nuova Modalità Storia, e non solo. Ecco com'è andata.

Mortal Kombat, Street Fighter, Tekken. I fan più devoti del genere picchiaduro non conoscono triade più rappresentativa che possa uguagliare gli standard a cui le tre diverse serie, seppur tra altri e bassi, ci hanno abituato nel corso degli anni. Mentre siamo ancora qui - in modalità "Aspettando Godot" - a domandarci se mai Capcom e Bandai Namco si degneranno di pubblicare Tekken X Street Fighter (oramai un vago ricordo), Netherrealm Studios si è portato avanti con il lavoro e tra poche settimane si prepara al lancio del nuovo capitolo del suo amato franchise, Mortal Kombat X, che abbiamo avuto occasione di provare più da vicino nel corso dell'ultima GDC 2015 di San Francisco. Seppur negli ultimi mesi abbiamo già avuto diverse occasioni per confrontarci con il titolo, scoprendo con piacere che ha mantenuto intatto il suo carattere dannatamente violento (anzi qui addirittura amplificato grazie alla potenza della nuova generazione di console), nel corso dell'evento californiano abbiamo avuto finalmente avuto la possibilità di scoprire la Modalità Storia - un mix di adrenalina, sangue, spine dorsali frantumate e battute da "peggiori bar di Caracas" - e prendere dimestichezza con i vari personaggi che ci accompagneranno nel corso della vostra violenta e mortale avventura. E nel caso in cui ve lo stiate domandando: Sì, Johnny Cage c'è ed è più incazzato che mai.

Mortal Kombat X

Mortal Kombat X: Il ritorno dei Mercenari videoludici.

Non giriamoci troppo attorno: i giocatori dei titoli picchiaduro se ne fregano della trama e se ne fregano di chissà-quali-temi-profondi. Lo scopo unico e solo del genere - che contribuisce a buona parte del suo divertimento - risiede esclusivamente nel gonfiare come un canotto il proprio avversario, mettendo in sequenza combo complesse e graziosamente coreografiche, per il puro piacere di farlo. Stop. La storia? Puro contorno, un collante, un pretesto per accendere la miccia incontro dopo incontro, dove che ci sia coerenza o verosimiglianza non è importante: ciò che conta è avere il nostro giusto e meritato spazio per spaccare nasi e mascelle al nostro avversario. L'ultimo capitolo della serie, Mortal Kombat (2011), aveva fatto il malaugurato errore di provare a dare un po' di spessore in più all'elemento narrativo della modalità storia, facendo una summa di quanto accaduto nel corso della serie negli ultimi vent'anni, con un risultato piuttosto pietoso, che non ha mancato di suscitare qualche critica (a partire da chi scrive).

Da questo punto di vista, Mortal Kombat X compie un importante (ma necessario) passo indietro e recupera i (non) canoni narrativi del genere, spingendo l'acceleratore su aspetti che non hanno mancato di divertirci. La trama, che torna ad essere puro e amato collante, è intrisa di quei personaggi e di quelle situazioni che farebbero invidia ai tanti action-movies gustosamente ignoranti (e pienamente consapevoli di esserlo) a cui il cinema di genere ci ha oramai abituato (fra gli ultimi, proprio la saga dei Mercenari). Netherrealms compie di fatto un'operazione analoga con il racconto di Mortal Kombat X, aggiungendo due aspetti ancora più interessanti: l'auto-referenzialità e l'auto-ironia. Ma partiamo dalla trama.

Mortal Kombat X

Dopo aver finalmente sconfitto il malvagio Shao Kahn, Raiden e la sua squadra si trova costretto a fronteggiare una nuova e sanguinosa minaccia. L'ancora più malvagio Shinnok - deciso a ad opporsi alle regole del Mortal Kombat imposte dagli Dei Antichi - muove ancora una volta guerra nei confronti dei combattenti di Raiden. Nel corso del conflitto, molti eroi perdono la vita, ma - dopo essere riportati alla vita dallo stesso Shinnok con demoniache sembianze zombie - inizieranno a marciare tra le fila del suo esercito mortale, capitanato da Quan Chi, e disposti a tutto per mettere la parola "fine" sul destino degli eroi superstiti. Ed è qui che i nostri beniamini, disposti a tutto pur di ostacolare i piani malvagi di Shinnok, entrano finalmente in scena. Ci troviamo a bordo di un elicottero d'assalto, in cui - accompagnati da un gruppo di soldati - ritroviamo con piacere alcune pietre miliari della saga, a partire da Johnny Cage, Kenshi e Sonya. La flotta di elicotteri procede zigzagando tra i grattacieli di una città, fino a quando dei mostruosi gargoyle alati non incombono sui velivoli, seminando morte e distruzione tra piloti e soldati. Ma ecco sopraggiungere Scorpion che - teletrasportandosi a bordo dell'elicottero su cui viaggiano Johnny, Kenshi e Sonya - annienta quasi tutti i membri dell'equipaggio, scaraventa fuori dal velivolo il buon Kenshi per poi dare inizio ad una macabra danza in QTE contro Johnny Cage, che si conclude con lo schianto dell'abitacolo. Miracolosamente illesi, Johnny Cage e Scorpion tornano con i piedi per terra e possono finalmente dare inizio a ciò che noi, ansiosi con il controller in mano, aspettavamo sin dai primi istanti con la demo: spaccargli letteralmente la faccia.

Se nutrivate ancora qualche dubbio sulla possibilità di annoiarvi con il nuovo Mortal Kombat X, dovete insomma ricredervi. In un concentrato di battute al limite del trash e con un'atmosfera in bilico tra il surreale e il volutamente tamarro, il nuovo lavoro di Netherrealms mette subito in chiaro un aspetto e lo fa senza troppi giri di parole: Mortal Kombat X vuole divertire, vuole sorprendere da un punto di vista grafico e sostanzialmente farci morire dalle risate per l'eccessiva assurdità del tutto. L'intelligenza da parte dello studio capitanato da Ed Boon sta nell'aver giocato l'esperienza in un mix tra auto-ironia e auto-referenzialità, in cui è facile intuire che l'intero apparato narrativo è volutamente esagerato con lo scopo di prendere in giro il proprio prodotto e il genere a cui appartiene. E' come se candidamente volessero ammettere "Noi siamo così: trash, tamarri e sappiamo che vi piacciamo proprio per questo". E difatti, la prima grande soddisfazione emersa nel corso della nostra esperienza hands-on con la Modalità Storia rispecchia perfettamente questa sensazione e, a conclusione di quest'ultima, non siamo riusciti a toglierci quel sorrisetto idiota stampato sulla faccia, con una grande voglia di continuare a giocare.

Mortal Kombat X

Interazione con gli scenari e nuove modalità

Da un punto di vista del gameplay, come già abbondantemente evidenziato nel corso delle nostre ultime anteprime, non abbiamo rilevato nessuna grande innovazione. Come detto nei primi testi, abbiamo riscontrato una maggiore interazione con l'ambiente circostante, che non si limita al semplice sfruttare appigli o altezze per infliggere qualche colpo mortale da una diversa angolazione, ma anche nell'utilizzare alcuni elementi di scena da lanciare contro il nostro avversario. Le meccaniche, di fatto, restano praticamente invariate, ma continuano a regalarci la vera essenza del gioco in tutte le sue sfumature.

Una novità che ci viene confidata dagli sviluppatori nel corso del nostro hands-on è l'aggiunta di nuove modalità. Con l'arrivo di una variante mobile del titolo - che accompagnerà il lancio del gioco su console il prossimo 14 aprile - Netherrealm ha pensato di introdurre una modalità online chiamata Faction, in cui ogni giocatore ha la possibilità di scegliere una delle cinque fazioni disponibili - Black Dragon, Brother of Shadow, Lin Kuei, Special Forces e White Lotus - e continuare a combattere in cross-platform per aumentare il punteggio della propria squadra. A quanto ci hanno raccontato, infatti, qualsiasi azione (dal single-player alle battaglie online) influirà sul punteggio complessivo della nostra squadra, permettendole di scalare le classifica.

In ultima analisi, ci è stata presentata la modalità Living Towers, evoluzione delle Challenge Towers, tuttavia più interessanti proprio grazie al contributo dell'elemento-rete. In questa modalità, ogni torre a nostra disposizione ci metterà di fronte ad una serie di sfide - la cui cadenza varia dalla giornaliera (con le cosiddette Quick Tower) alla settimanale - che senza dubbio contribuiranno in modo decisivo alla longevità del titolo.

Mortal Kombat X

Vedo le tue ossa spezzarsi come fiammiferi

Uno degli aspetti che indubbiamente regalerà gioia e soddisfazione ai giocatori di lunga data della serie Mortal Kombat è senza dubbio l'apparato grafico di questo nuovo capitolo. In vista del suo lancio (anche) su console di nuova generazione, Netherrealm non ha risparmiato nulla in termini di crudezza e violenza per ciò che riguarda le sequenze clou dei combattimenti, regalando forse alcuni dei momenti più divertenti e al tempo stesso più macabri del franchise. Accanto alle mosse X-Ray e ad un apparato sonoro di tutto rispetto (con ossa e spine dorsali di cui possiamo percepire perfettamente l'audio della loro frattura), le sequenze delle Fatality risultano come sempre davvero impagabili, regalandoci puro e sadico piacere al loro scorrere fluido e violento.

Per quanto riguarda il comparto grafico nel suo complesso, restiamo ancora una volta soddisfatti del lavoro compiuto da Netherrealm Studios, grazie anche ad un uso più accurato delle animazioni, che ci lasciano positivamente convinti a poche settimane dal lancio.

Mortal Kombat X

Siamo molto soddisfatti dalla nostra ultima esperienza in compagnia di Mortal Kombat X. Supportato da una trama volutamente esagerata, che ha contribuito a buona parte del nostro divertimento in sua compagnia, il nuovo atteso capitolo di Netherrealm Studios si prepara a regalare tanti momenti spassosi, alternando una modalità Storia perfettamente funzionale al genere, a nuove modalità che regaleranno ai giocatori tanti contenuti e nuove sfide. Insomma, iniziate a sgranchirvi le ossa delle dita: passerete davvero tanto tempo in compagnia del gioco, se queste sono le squisite premesse.

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