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Nintendo Switch OLED - Provato

Abbiamo messo alla prova il "nuovo" modello di Switch per capire quanti e quali sono le differenze.

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C'era un po' di delusione nell'aria quando Nintendo, appena poche settimane fa, ha annunciato a sorpresa Nintendo Switch OLED. Sentimenti contrastanti dettati dal fatto che molti appassionati hanno sperato - anche se sulla base di supposizioni infondate - che la casa nipponica rilasciasse entro l'anno la tanto chiacchierata Nintendo Switch Pro. Pur non esistendo nella realtà, ma frutto di pure speculazioni di altrettanti sedicenti leakers, questa presunta versione Pro dell'hardware di Nintendo aveva creato attorno a sé aspettative senza precedenti: risoluzione 4K, dolby surround, SSD; insomma, viene da sé che queste presunte caratteristiche tecniche sono sempre apparse piuttosto sospette. Eppure, quando Nintendo si è «limitata» ad annunciare Switch OLED, infrangendo i sogni di un pubblico un po' ingenuo, la prima risposta dei fan non è stata tra le più entusiastiche.

Eppure, nel suo piccolo, Nintendo Switch OLED ha tutte le carte in regola per entrare di diritto nella già nutrita famiglia di console dal prossimo 8 ottobre, apportando quelle migliorie richieste a gran voce, proprio da quello stesso pubblico a suo modo «deluso». Schermo più luminoso, audio più corposo, esperienza in mobilità più solida: Switch OLED ha tutto questo e, di recente, siamo stati invitati negli uffici di Nintendo per metterlo alla prova. Fuoco di paglia o valida alternativa? Scopriamolo.

Nintendo Switch OLED - Provato

Se dall'esterno Switch OLED appare solo una versione più elegante dell'attuale modello standard - più squadrata e spigolosa - la nuova «nata» dà il meglio di sé non appena si schiaccia il pulsante «Power». L'impatto che si prova mentre si osserva quella home nota e arci-nota è significativo: colori più vivaci, pieni, brillanti, e anche i bordi di ciascuna casella contenente i giochi appaiono più nitidi e rifiniti. Questo, ovviamente, grazie alla tecnologia OLED che dà nome alla console, che, oltre a dare una sensazione cromatica più ricca e corposa, regala contrasti di grande effetto. In particolare, siamo rimasti colpiti dal colore nero: il nero è nero davvero, e te ne accorgi già quando avvii la schermata iniziale, quella con il logo di Nintendo. Nonostante tu la conosca a memoria, l'effetto è sorprendente. Ma a regalare sorprese sono soprattutto i tre giochi che abbiamo messo alla prova durante il nostro hands-on: The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Super Mario Odyssey e Mario Kart 8 Deluxe.

Correre a perdifiato sulla brillante pista Arcobaleno di Mario Kart, lanciandosi in derapate rocambolesche, così come gustarsi l'incipit mozzafiato di Breath of the Wild, carico di sfumature di verde e di un uso intenso delle ombre, restituisce una sensazione visiva senza precedenti, come mai prima d'ora. Altra sorpresa sono i rossi di Super Mario Odyssey: per la prima volta, siamo in grado di percepire in modo efficace le varie sfumature scarlatte di Cappy o della tuta di Mario, così come gli altri colori sgargianti e luci al neon dell'amato platform uscito nel 2017. In altre parole, pura gioia per gli occhi. Anche se in termini di risoluzione, la storia non cambia - in fin dei conti, Switch OLED monta le stesse CPU e GPU dei due modelli sul mercato - la nuova console si conferma una bella sorpresa visiva.

Parlando di dimensioni, il nuovo screen è pari a 7 pollici, un decisivo passo in avanti rispetto ai 5,5 pollici di Switch Lite e 6,2 pollici di Switch standard. Anche in termini di comparto sonoro, il nuovo hardware regala ottimi miglioramenti. Il suono appare più corposo, più nitido rispetto ai due modelli precedenti, questo anche grazie a speaker più grandi che offrono una maggiore separazione stereo - e, di conseguenza, anche un sonoro decisamente più avvolgente.

Nintendo Switch OLED - Provato

Alzi la mano chi usa Nintendo Switch soprattutto in mobilità. Che sia in treno o in aereo, ma anche durante le brevi traversate in metrò, la console di Nintendo viene usata praticamente ovunque e questo è possibile anche grazie al suo peso - 297 grammi per la versione standard e 275 grammi per Switch Lite. OLED è leggermente più pesante del modello 2017 (320 grammi), ma durante il nostro hands-on è stato appena percepibile. Sarà da capire quanto davvero questo influirà in sessioni di gioco più lunghe, ma visto che la differenza è davvero esigua, dubitiamo che possa incidere in modo negativo sulla tenuta dei nostri arti superiori.

Invece, vale la pena spendere due parole sul nuovo stand quando Switch è in versione table-top: nulla a che vedere con il piedino fragile della versione standard, visto che ora vanta uno stand largo quanto tutta la lunghezza della console, che può essere sistemato in qualsiasi angolazione, da circa 90° (perpendicolare al tavolo) a quasi 180° (sdraiato orizzontalmente). Un piccolo, ma significativo, cambiamento che rende l'esperienza da tavolo di gran lunga più solida.

L'altra grande novità di Nintendo Switch OLED è la sua nuova dock-station, dal design più raffinato. Con bordi arrotondati e la scelta di un materiale opaco, il nuovo alloggiamento per Switch si rivela anche più sicuro quando si ripone la console al suo interno. Infatti, lo spazio in cui inserire la piattaforma è stato leggermente allargato, per evitare il rischio di graffi accidentali sullo schermo. Ultimo, ma non meno importante per i giocatori che amano le sfide online, è la presenza di una porta LAN interna. Infine, la parte posteriore della dock può essere ora completamente rimossa, rendendo meno rischiosa la sua apertura (fragile) come quella presente nel modello 2017.

Nintendo Switch OLED - Provato

Avevamo bisogno di una nuova Nintendo Switch, che si differenzia di poco dalle versioni in commercio? Probabilmente no. Consiglieremmo l'acquisto di una Nintendo Switch OLED a chi non possiede o vuole pensionare la sua vecchia Switch 2017? Probabilmente sì. Il nostro tempo in compagnia del nuovo hardware di Nintendo è stato molto positivo, mostra quanto la compagnia nipponica continui a voler essere competitiva, pur offrendo qualcosa di diverso rispetto alla concorrenza. La scelta di optare per un modello «con qualche miglioria», anziché lanciarsi con qualcosa pienamente next-gen, può sembrare una mossa rischiosa, è vero: il punto è che Nintendo non sembra interessata a rincorrere il suo vecchio pubblico - quelli hanno già una Switch, in fin dei conti - ma sembra più interessata a conquistare il cuore degli indecisi a piccole dosi, pur mantenendosi coerente con se stessa. Solo il tempo ci dirà se quella di Nintendo Switch OLED sia stata una mossa azzardata o una strategia vincente: lo scopriremo l'8 ottobre, quando la console sarà disponibile - insieme a Metroid Dread, non dimenticarlo!

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