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Ralph Spacca-internet - Recensione Cinema

Spaccati di vita internettiana, spaccati di vita reale, spaccati di bambini e gattini.

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Ad oggi, se esiste un film che è stato in grado a cogliere l'essenza del videogioco in modo innovativo, di sicuro tra questi è facile annoverare Ralph Spaccatutto. Uscito nel 2012, la pellicola d'animazione firmata Disney/Pixar aveva chiamato a raccolta l'intero immaginario videoludico per imbastire una narrazione divertente, ironica, incentrata per la prima volta su uno dei prodotti culturali più significativi e massicci della società contemporanea, che fino ad allora aveva trovato spazio solo in un certo cinema di genere ma senza particolare appeal. Ralph Spaccatutto ha avuto il merito di scardinare uno dei tanti preconcetti che è sempre stato alla base del videogioco (un prodotto da nerd brufolosi di 14 anni, rinchiusi nella loro stanzetta maleodorante), di renderlo per la prima volta "pop", dimostrando quanto in realtà fosse oramai parte integrante della nostra quotidianità. In altre parole, che fosse giunto il momento di parlarne senza timore e con naturalezza, non senza disseminare l'intero racconto di citazioni sublimi e strizzatine d'occhio tanto amati dalla community di giocatori.

Se l'impatto di Ralph Spaccatutto è stato importante ai suoi tempi, Ralph Spacca-internet - il suo sequel in uscita nelle sale italiane il prossimo 1°gennaio - si prepara a fare il bis, tuttavia perseguendo intenti differenti. Facendo leva su un cast che aveva già conquistato il cuore degli spettatori, il nuovo film diretto da Rich Moore si sviluppa nelle sue quasi due ore partendo da fondamenta molto più solide rispetto al primo film, un elemento che, per quanto costituisca indubbiamente la sua forza, incrina leggermente l'anima più spensierata che muoveva le fila dell'opera precedente. Ma proviamo a capire perché.

Il racconto che si snoda in Ralph Spacca-internet è una diretta continuazione della pellicola del 2012. Siamo ancora una volta all'interno della sala giochi che ha fatto da sfondo a Ralph Spaccatutto, dove la vita procede con grande serenità e resa più interessante dall'arrivo della connessione Wi-Fi. Ralph e Vanellope sono più amici che mai, in una relazione che è sempre al confine tra un più radicato rapporto amicale e quello più (p)ossessivo padre-figlia. Tra una birra da Trapper e un'alba da ammirare da dietro il vetro del cabinato della sala-giochi, i due avatar si dividono tra il "lavoro" di personaggi di videogiochi e serate in compagnia, in quella che sembra una dolce routine che scandisce la quotidianità. Ma questa vita, per quanto perfetta, inizia a stare stretta a Vanellope: amante dell'avventura e delle corse da brivido, la piccola protagonista del racing Sugar Rush inizia a mostrare i primi segni di insofferenza, cui il buon vecchio Ralph prova a porre rimedio. Tuttavia, accade che il cabinato di Sugar Rush si rompe ed è necessario trovare un pezzo di ricambio prima che il proprietario della sala giochi smantelli il dispositivo, mettendo a rischio la vita dei personaggi del videogioco e, dunque, della stessa Vanellope. È così che il duo atomico si mette in viaggio nel magico mondo del "www" per trovare l'oggetto mancante e salvare Sugar Rush dalla sua demolizione.

C'è una nota positiva che sin da subito emerge in Ralph Spacca-Internet rispetto a Spaccatutto, ossia una maggiore coerenza narrativa. Rispetto alla pellicola del 2012, che era principalmente una lunga carrellata di omaggi al mondo dei videogiochi tenuti insieme da una trama piuttosto semplice e mai eccessivamente brillante, in Spacca-Internet il plot è decisamente più lineare e meglio costruito, caratterizzato da chiavi di lettura decisamente più profonde rispetto al passato. Se è vero che il punto di partenza, qui, è la nostra ossessione nei confronti dell'inutilità faceta internettiana, del mero cazzeggio fatto di memini, gattini e bambini - il tutto condito da quel solito piglio ironico e sottile tipico di casa Pixar - Ralph Spacca-Internet scava più a fondo, dove questa rilettura del mondo contemporaneo si fonde con temi più universali (e qui emerge maggiormente il lato disneyano), come l'amicizia, il desiderio di libertà e di emancipazione, la necessità di compiere un percorso interiore e crescere.

Spacca-Internet è senza dubbio una pellicola più matura di Spaccatutto, che non perde mai occasione di metterci di fronte alle nostre debolezze, che si tratti di internet o dei nostri rapporti interpersonali, non senza quella necessaria distanza offerta dall'immaterialità del cinema d'animazione. Perché tra una battuta ficcante di Vanellope (e di buona parte dei personaggi che costituiscono il ricco cast in CGI del film) e la tenera imbranataggine, quasi naive, di Ralph, il nuovo film Pixar è costituito indubbiamente da numerosi livelli di lettura, che non si limita al semplice citazionismo del film precedente, ma che esplora in modo più profondo. Tuttavia, proprio perché confezionato ad arte e meno "sporco" rispetto a Spaccatutto, Spacca-Internet rischia di essere un po' meno coinvolgente. Si sa, la troppa perfezione talvolta annoia, e sebbene sia comunque caratterizzato da un ritmo piuttosto sostenuto, è innegabile percepire una certa stanchezza, con elementi talvolta tirati un po' per i capelli per riuscire ad accontentare un po' tutti.

Nel suo essere un "glitch" in un cinema di genere non propriamente ben definito e abbastanza confusionario, Ralph Spaccatutto aveva una marcia in più rispetto al suo predecessore, senza dubbio. Non perché il nuovo lavoro diretto da Rich Moore non sia all'altezza dell'opera precedente, tutt'altro; è probabilmente il materiale di partenza di questo film ad essere un po' meno interessante rispetto al contesto narrativo del suo predecessore, forse perché ne siamo eccessivamente assuefatti nel quotidiano. Seppur infarcito di buoni sentimenti e sia a livello di scrittura di gran lunga più solido di Spaccatutto, Ralph Spacca-Internet manca un po' più di quell'anima "sperimentale" e impavida che aveva caratterizzato il film precedente, rendendolo, quanto meno ai nostri occhi, meno interessante. Ralph Spacca-internet è indubbiamente più "perfetto" di Spaccatutto sotto numerosi punti di vista, ma chi si aspettava una replica della pellicola del 2012 potrebbe rimanere un po' deluso. Ma questo perché ci aspettavamo un film che, per certi punti di vista, si prendesse un po' meno sul serio. Colpa nostra.

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