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The Evil Within

The Evil Within

Siamo stati a Tokyo per saperne di più sul ritorno di Shinji Mikami al survival horror.

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Siamo in Giappone nel nuovo studio di Tango Gameworks, situato non lontano dalla baia di Tokyo e Rainbow Bridge. Siamo ancora all'oscuro di ciò che stiamo per vedere, a parte il fatto che sarà un nuovo survival horror, e l'atmosfera è da brivido. Il titolo The Evil Within appare in bianco su uno sfondo nero, e la presentazione ha inizio.

Poco dopo vediamo il protagonista Sebastian appeso a testa in giù ad un gancio da macellaio, in una macelleria buia e piena di sangue. Nelle vicinanze una bestia d'uomo, che somiglia in modo sorprendente a Bane dell'ultimo film di Batman, che si muove per "lavorare" con una motosega su di un'altra vittima. Le urla strazianti dell'uomo inerme sono interrotte solo dal suono di un intaglio metallico che attraversa la carne, le ossa e i tendini. E poi silenzio.

E' quel che basta per farci sentire a disagio. Questa scena grottesca sottolinea il fatto che siamo di fronte ad un vero e proprio survival horror. Non è di certo una sorpresa dato che la Tango Gameworks è stata istituita da Shinji Mikami, che ha creato il genere con la saga di Resident Evil e ne ha reinventato il genere con Resident Evil 4.

The Evil Within
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"Abbiamo preso in considerazione un sacco di idee all'inizio", dichiara il produttore Masato Kimura (Okami, Viewtiful Joe e Devil May Cry), che ha già lavorato con Mikami a Capcom. "Allo stesso tempo, ci siamo resi conto che quello che volevamo fare era un nuovo survival horror. Crediamo fermamente che in questo genere Mikami sia un maestro, e non ci volle molto, da quando abbiamo fondato Tango, per dare forma ai primi concept di The Evil Within".

The Evil Within

Non è difficile intuire che The Evil Within tragga ispirazione da Resident Evil. Ma cominciamo dall'inizio. Il giocatore assume il ruolo dell'investigatore di polizia Sebastian, che riceve la comunicazione di un grave incidente in un palazzo che è stato trasformato in un ospedale. Si arriva sulla scena con due colleghi. Sono accolti da una scena inquietante. La pioggia cade da un cielo grigio, ci sono auto della polizia abbandonate in cui mancano pistole e munizioni. Appena i tre ufficiali entrano in ospedale, vengono accolti in una reception piena zeppa di pazienti morti, personale ospedaliero e agenti di polizia. Un rapido esame del sistema di sorveglianza della stanza accanto mostra come tre agenti scarichino i loro fucili contro un nemico invisibile che li porta rapidamente fuori. Prima che Sebastian riesca a rendersi conto di aver perso conoscenza, si sveglia a testa in giù nella cella frigorifera precedentemente descritta.

The Evil Within

Per quanto riguarda le meccaniche di gioco, ci hanno ricordato parecchio quelle di Resident Evil (anche se con una camera migliorata). Sebastian arranca attraverso stretti passaggi caratterizzati da un' illuminazione fioca, mentre cerca di fuggire dalla motosega del macellaio. Ma abbiamo anche un paio di nuove funzionalità. Se si preme verso il basso uno dei tasti dorsali, Sebastian potrà sgattaiolare in avanti silenziosamente. A un certo punto, deve nascondersi in un armadio e scivolare via dal suo inseguitore. Un altro esempio è il modo in cui deve gettare una bottiglia nella stanza per distrarre il macellaio, la tattica a cui siamo solitamente abituati nei giochi stealth.

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"L'ispirazione non è tratta solo dal mio lavoro su Resident Evil, ma anche dai giochi occidentali", dice Shinji Mikami. "Un aspetto che a noi piace dei giochi occidentali è che non c'è molta differenza tra le cutscene e il gameplay vero e proprio. Si crea maggiore immersione, e questa è una parte importante per un gioco survival horror affinchè faccia correttamente il suo lavoro".

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Un'altra caratteristica importante sono le trappole. Queste entrano in gioco quando Sebastian deve nascondersi in un capannone in una scena non tanto dissimile da una certa sequenza in Resident Evil 4. Naturalmente, le trappole possono anche crearti problemi se non stai attento, svela Mikami.

I dipendenti di Tango Gameworks sono tutti d'accordo che sia un vantaggio il fatto che The Evil Within sia il primo gioco realizzato nel nuovo studio:

"Da quando esiste Tango Gameworks, godiamo un elevato grado di libertà per quanto riguarda lo sviluppo del gioco", dice Mikami. "Non abbiamo vecchi concept che ci ostacolano o a cui siamo legati". Naoki Katakai, art director del progetto, aggiunge che il giovane team di Tango è composto da appassionati del genere e che sono entusiasti di creare qualcosa di nuovo. E mentre il mercato è invaso da giochi dedicati agli zombie, non si può parlare di altrettanti giochi horror.

The Evil Within

The Evil Within rappresenta un'apertura per un mercato una volta affamato di horror. Il fatto che il gioco venga sviluppato su console di nuova generazione permette a The Evil Within di elevare il genere ad un livello successivo. Questo è quanto spera Mikami. Ma per quanto riguarda gli aspetti specifici riguardanti le console di nuova generazione Mikami, Kimura e Katakai preferiscono non esprimersi.

"Stiamo ancora esplorando le possibilità", dice Kimuta. "Naturalmente si noterà un notevole passo in avanti per quanto riguarda l'audio e le immagini."

"Gli ambienti saranno maggiormente ricchi di dettagli", aggiunge Katakai.

Tutto questo un bene, ma è innegabile la scomparsa del genere survival horror negli ultimi anni. Il franchising che Mikami ha contribuito a creare si è allontanato dalle sue radici, fornendoci aspetti etichettabili come "azioni di sopravvivenza", e lo stesso si può dire di altri franchise. È il genere survival horror ad essere morto?

"Non pensiamo che il genere sia morto, ma che sia solo difficile da padroneggiare", spiega Kimura. "Se ci si concentra esclusivamente sugli elementi horror, la gente si allontanerà perchè troppo spaventoso. Ma se ci si concentra esclusivamente sul combattimento contro i nemici, si finisce in un gioco d'azione. Confidiamo in Mikami e nella sua capacità di equilibrare i due aspetti".

Anche Mikami concorda sul fatto che il genere sia tutt'altro che morto. "Questo genere non potrà mai scomparire finchè la gente vorrà godersi un bello spavento. Ci piacciono i misteri e la sensazione di avere paura."

The Evil WithinThe Evil WithinThe Evil Within

Mi trovo assolutamente d'accordo con le parole di Mikami. Scene come quella con le finestre del primo Resident Evil rimangono nella mente dei giocatori per molto tempo, anche dopo averlo completato. E quando si tratta di horror, nessuno lo sa fare bene come i giapponesi. Non solo hanno creato franchise di videogiochi come Resident Evil e Silent Hill, ma anche film come The Ring e The Grudge. Che cos'è che rende i giapponesi Maestri del Brivido?

"Probabilmente dipende da una componente culturale," ha spiegato. "Abbiamo una lunga tradizione di storie dell'orrore e di fantasmi nella tradizione giapponese, tra cui le storie di Kaidan. Il popolo giapponese viene introdotto alle storie misteriose e dark fin dall'infanzia, e in tempi moderni questo è stato anche palesato [dal nostro lavoro]."

The Evil Within

The Evil Within è un tentativo di riportare alla luce le emozioni di quelle storie d'infanzia? In entrambi i casi, siamo entusiasti della scelta di un maestro del survival horror di tornare alle sue vecchie ossessioni...

The Evil Within verrà lanciato nel 2014 su PC, PS3, Xbox 360 e console di nuova generazione.

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