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Gamereactor Preview War of the Vikings
Preview

War of the Vikings

La cavalleria si becca un'ascia nella schiena, quando Fatsark torna indietro ai giorni di War of the Vikings.
Mike Holmes 11 Dicembre 2013

L'ultima incursione di Fatshark nelle guerre storiche catturerà l'attenzione di una tipologia molto specifica di giocatori. Coloro che amano questo tipo di esperienza conosceranno già Mount & Blade, Chivalry: Medieval Warfare e, naturalmente, War of the Roses. Vikings si rivolge ad un settore molto più stretto, ma dovrà sgomitare con un'enorme ascia lungo l'Early Access di Steam per riuscire a raggiungere il pubblico? Oppure, c'è abbastanza "materiale" qui per fare appello ad pubblico più ampio, di cui gli sviluppatori indubbiamente hanno bisogno?

War of the Vikings è già disponibile all'acquisto. Questo pone un problema per noi utenti del gioco; perché mentre Paradox e Fatshark sono felici di prendere i vostri soldi, ci tengono comunque a sottolineare che questo non è ancora il prodotto finito. Quello che otterrete grazie al vostro investimento in questa fase iniziale è un simulatore di combattimento in terza persona in cui i Vichinghi si scontrano mortalmente con troi Sassoni. Per realizzare questo scenario storico, abbiamo una selezione di profili predefiniti per l'accesso in-game, tre mappe da giocare, e un sacco di morti.

La prima cosa che ha catturato la mia attenzione non appena ho avviato il gioco per la prima volta è come questo sia simile a War of the Roses. Sembra meglio, è un po' più semplice, ma chi ha giocato a Roses avrà una buona base da cui partire se/quando saliranno a bordo delle navi vichinghe. La seconda cosa che mi ha sorpreso è stata un'ascia. In faccia. Dopo pochi secondi mi riprendo e succede di nuovo. E ancora. E ancora. Non stavo andando da nessuna parte, quindi sono uscito dal gioco e mi sono messo a cercare il tutorial.

Al momento della stesura di questa anteprima, il tutorial non era disponibile online. Arriverà il mese prossimo, e al suo posto compare un singolo schermo che mostra la mappatura dei controlli. Inutile dire che la maggior parte dei primi potenziali acquirenti di un gioco come questo saranno principalmente giocatori che hanno apprezzato il suo predecessore, quindi se arrivate sui server come noviz,i vi troverete ad affrontare giocatori molto abili alla vostra prima partita. Dato che questi giocatori storici sono guerrieri armati di ascia, come potete immaginare, non sono molto misericordiosi con i giocatori "novellini".

Avevo giocato a War of the Roses un bel po' dopo il suo lancio, avvenuto lo scorso anno, ma non ho mai visitato quei server medievali con troppa frequenza. Con questo voglio dire che quando ho iniziato a giocare a Vikings ero molto arrugginito. Potrei dire di aver sperimentato la serie per la prima volta, vista la mia precedente e limitata esperienza. Sono morto, un sacco di volte. Dopo un paio d'ore, il numero di uccisioni che ho iniziato ad accumulare era diventato significativo, ma ricevevo ancora più danni di quelli che riuscivo a infliggere. Nella chat in-game sono stato gentilmente insultato da alcuni degli altri giocatori, il che non ha mi ha fatto comunque demordere, visto il mio carattere solare. Ho reinstallato Roses, ho rivisto il tutorial in un ambiente più familiare, poi sono andato in un server Vikings e così ho potuto finalmente fare qualcosa senza essere brutalmente macellato ogni 20 secondi.

Dopo essere tornato al gioco, facevo ancora schifo. Solo un po' meno di prima. Il mio miglioramento mi ha rallegrato, ma era chiaro che ci sarebbe voluto un notevole investimento di tempo per tornare al punto in cui mi trovavo in Roses, quando ho smesso di giocare - volevo solo prendermi una pausa dalle mie continue uccisioni/morti e divertirmi.

Sono state introdotte diverse innovazioni nel gioco per rendere Vikings un'esperienza più accessibile rispetto a Roses. Per cominciare, ci sono solo tre direzioni in cui è possibile colpire e bloccare: sinistra, destra e in alto. E' un aspetto che limita la propria attenzione e rende più facile abituarsi al combattimento. Fatshark sono senza dubbio spera che questo approccio semplificato al combattimento renda il gioco più facile per i novizi, e probabilmente lo farà, ma questo probabilmente non farà molta differenza se il gioco resta al suo stato attuale. I server non sono particolarmente occupati, e quelli che li frequentano sono già abbastanza bravi a giocare. E' un osso duro, che a sua volta lo rende difficile da vendere al momento.

Detto questo, non voglio scoraggiare nessuno, perché è chiaro che bolle in pentola un gioco con buone potenzialità. Le classi sono opportunamente diversificate, dagli arcieri agli spadaccini. Ci sono anche un sacco di asce, da quelle ad una mano accompagnate da uno scudo, a quelle enormi da tenere a due mani, che mi lasciano esposto ai numerosi attacchi nemici che mi vengono incontro (tutti i soldati lanciano asce o coltelli, e poi ci sono anche i già citati arcieri). Ci sono potenti attacchi speciali che, quando vi colpiscono, sono devastanti. Per gli attacchi più potenti c'è generalmente un'area-obiettivo più piccola da puntare, e se la mancate vi lascerà pericolosamente esposto per pochi e pericolosi secondi. C'è un buon equilibrio tra attacco e difesa, e, dal momento che le mappe sono generalmente più piccole di quelle che si trovano in Roses, l'azione è più intensa e abbiamo meno tempo per riprenderci e per tirare un sospiro di sollievo dopo che siamo resuscitati.

Le mappe presenti in questa versione sono ben progettate. Sono piene di punti di vista da cui gli arcieri lanciano frecce alle spalle dei combattenti. Il terreno è vario e irregolare, e lo scenario è disposto in modo tale che possa essere utilizzato in modo tattico durante il combattimento. E' anche interessante notare che sembra fantastico, e mentre alcune delle animazioni dei personaggi non sono perfette, c'è un netto miglioramento rispetto a quanto abbiamo visto prima (e Roses era già un gioco di tutto rispetto). Il sangue e la violenza che sono stati aggiunti tramite una recente patch, caratterizza molto di più l'atmosfera generale, e le arene più compatte rendono l'esperienza più immediata e coinvolgente di quanto visto in precedenza.

La meccanica a schivata mantiene il combattimento teso e diretto. Avere soldati che corrono intorno al vostro scudo difensivo vi rende spesso vulnerabile agli attacchi laterali, e dopo un po' si potrebbe iniziare a chiedersi se non sia meglio andare in battaglia sfoggiando un'enorme ascia, invece di preoccuparsi di portare uno scudo con voi. Succedono un sacco di cose in mezzo al frastuono della battaglia, e prendere confidenza con le varie sfumature delle meccaniche richiede un po' di tempo. La curva di apprendimento di War of the Roses è rimasta la stessa, e anche se è stato fatto uno sforzo nel renderla più accessibile, fino a quando non spargerò sangue sui server, non percepirò per davvero i benefici di questi cambiamenti. War of the Vikings sembra un miglioramento rispetto al suo predecessore, e se avete già giocato parecchio a Roses e siete alla ricerca di qualcosa di nuovo con cui divertirvi, è probabile che Vikings possa essere proprio l'alternativa che state cercando. Tuttavia, se siete nuovi alla serie, sarebbe meglio aspettare che un paio di giocatori si uniscano con voi all'azione, prima di affilare l'ascia.

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