Come riportato da as.com, la Francia ha approvato un decreto che ha effetti sulla Legge Francese sul Digitale, che istituisce le regole degli esports nel Paese.
In questo decreto è anche inclusa la definizione di giocatore di videogiochi a livello professionale, per cui si intende qualcuno che compete in giochi all'interno di una compagnia autorizzata dal Ministero per il Digitale e che viene pagato per il suo lavoro. A tal proposito, la durata dei contratti non possono superare i cinque anni di durata (poiché la maggior parte dei giocatori si ritira prima del raggiungimento dei 30 anni), ma non può essere inferiore a 12 mesi, a parte il caso specifico in cui i giocatori vengono sostituiti, sospesi o per competizioni che hanno durata inferiore. Ci sono anche altre regole, come ad esempio quella secondo cui i giocatori di età inferiore ai 12 anni non possono competere in tornei che prevedono premi in denaro.
Questo è un grande passo nel mondo degli eSports, poiché la Francia non solo riconosce la portata di questo fenomeno, ma ha voluto provvedere a prendere importanti misure per far sì che tutto proceda in modo eticamente corretto. Speriamo che anche altri Paesi, compresa l'Italia, seguano presto l'esempio francese, vista la grande popolarità che gli eSports continuano ad avere.