Con Call of Duty: WWII, Sledgehammer Games mira a tornare alle radici gloriose del franchise di Activision, e ciò significa anche una campagna piuttosto impegnativa con temi piuttosto duri. Sembra che lo sviluppatore voglia rispettare il giocatore e ha deciso di raccontare la maggior parte della storia della campagna attraverso il gameplay anziché servirsi di cutscene.
Di recente, il Senior Creative Director Bret Robbins, ha rivelato nel corso di un'intervista con Glixel quale sarà l'approccio scelto per la trama in-game:
"In situazioni simili, si ha bisogno di tempo per prendere fiato. Ma vogliamo essere strategici con questi momenti. Abbiamo entusiasmo, stealth, e poi prendiamo un attimo di resipiro, ma raccontiamo molta più storia nel gioco, piuttosto che usare le cutscene. In questo modo possiamo davvero portare far emergere personalità di tutta la storia."
Inoltre, Robbins ha rivelato che, da un punto di vista narrativo, ha tratto ispirazione da titoli come Firewatch, Virginia e Gone Home:
"Firewatch è uno dei miei giochi preferiti. Gone Home è stato fantastico. I giochi si stanno evolvendo e il pubblico si sta sofisticando. Sempre più pretendono una buona storia. Non solo dai titoli blockbuster, ma anche dagli indie, e tutto il genere sta facendo grandi passi avanti. Virginia è un altro esempio importantissimo in questo senso. Ho tratto ispirazione da questi titoli e anche dalle loro tecniche. Non nascondo che ci siamo presi del tempo per la nostra storia. Volevamo qualcosa di spessore e che avesse una certa profondità. Avrete bisogno di un po' di tranquillità per controbilanciare questa follia. [...] Abbiamo imparato da questi altri titoli e abbiamo provato ad infonderli nei nostri."
Call of Duty: WWII è atteso dal prossimo 3 novembre su PS4, Xbox One e PC.
