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Due giocatori inglesi rischiano 20 anni di carcere per swatting

La vittima è un giocatore americano ventenne.
Fabrizia Malgieri 12 Aprile 2017

Speravamo di esserci finalmente liberati di un fenomeno stupido come lo swatting, ma stando a quanto riportato dall'Independent nelle scorse ore, due giocatori britannici rischiano fino a 20 anni di galera per falso allarme, che ha provato drammatiche conseguenze ad un terzo giocatore, quest'ultimo statunitense.

I due "geniacci" in questione sono Robert McDaid e Zachary Lee, le due menti dietro questo "scherzo" di cattivo gusto, i quali si sono finti Tyran Dobbs (il terzo giocatore malcapitato) contattando una linea dedicata all'anti-terrorismo nello Stato del Maryland (US), con la minaccia di uccidere 15 persone nel caso in cui non avesse ricevuto un riscatto pari a £12,000 ($15.000). Visto il periodo particolarmente complesso in cui stiamo vivendo, la polizia ha deciso di non ignorare la minaccia ed è sopraggiunta a casa del povero Dobbs, provocandogli contusioni polmonari e con un cranio fratturato dopo averlo colpito con proiettili di gomma. Nel caso in cui venisse riconosciuta la colpevolezza dei due indagati, McDaid e Lee rischiano fino a 20 anni di prigione per swatting.

Ovviamente, Dobbs chiede ora a gran voce giustizia, come riportato dal canale ABC7, chiedendo che questi delinquenti gli risarciscano le spese mediche e che coloro che gli hanno causato questi danni fisici vengano ritenuti responsabili a loro volta.

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