Il primo ministro polacco Donald Tusk ha rilasciato una nuova dichiarazione durante il suo incontro con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dichiarando che la Polonia non accetterà ulteriori immigrati nell'ambito del patto dell'Unione europea sulla migrazione e l'asilo, citando la presenza schiacciante di quasi due milioni di rifugiati ucraini già nel paese.
Tusk ha sottolineato che la Polonia, attualmente sottoposta a una notevole pressione migratoria, non è in grado di assumersi ulteriori oneri e non attuerà il patto migratorio in modo da introdurre nuove quote. Pur riconoscendo gli sforzi dell'Unione europea per stabilire meccanismi di solidarietà, Tusk ha sottolineato che la Polonia ha già contribuito più di quanto chiunque avrebbe potuto prevedere, in particolare nell'ospitare i rifugiati in fuga dall'invasione russa dell'Ucraina.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha riconosciuto l'eccezionale solidarietà della Polonia nei confronti dell'Ucraina, promettendo che l'UE terrà conto di queste circostanze, fornendo al contempo un ulteriore sostegno finanziario per la sicurezza delle frontiere polacche. Per ora, resta da vedere come l'Unione Europea bilancerà le sue politiche migratorie nel resto dei suoi territori.