Nel corso di una lunga intervista con Examiner, Phil Rogers, CEO della divisione americana ed europea di Square Enix, ha rivelato nuovi dettagli riguardanti l'esclusività temporale di Rise of the Tomb Raider, la nuova avventura con protagonista una giovane Lara Croft, sviluppato da Crystal Dinamics.
Come ha confessato Rogers, Square Enix già sapeva che questa scelta virata all'esclusività avrebbe deluso i fan, ma spera che "i fan sappiano che non è stata una decisione facile. Penso che qualsiasi tipo di collaborazione a questo livello sia una decisione che ci ha portato via parecchio tempo per rifletterci. La decisione, a livello di studio, l'abbiamo presa molto, molto sul serio. Sapevamo che avrebbe, nel breve periodo, deluso i fan".
Ma nonostante questo, l'azienda nipponica ha continuato a lavorare con Microsoft, perché, come Rogers ha poi rivelato nell'intervista, la società di Redmond è apparsa molto appassionata a questo progetto:
"Quello che abbiamo visto in Microsoft, che probabilmente è un aspetto di cui si sa poco, è la passione sorprendente che ha per Tomb Raider".
"Avevano lavorato con noi su titoli precedenti in un certo senso minori, e ci hanno offerto supporto. [Tuttavia], per {Rise of the Tomb Raider}, si sono fatti trascinare da questa passione e questa convinzione che ci ha davvero spiazzato e non ci ha fatto pensare a nient'altro. Il loro impegno con Tomb Raider è stato semplicemente fantastico per noi", ha detto Rogers.
Rise of the Tomb Raider è stato annunciato all'E3 dello scorso anno e come esclusiva per le console Xbox alla Gamescom 2014; la scorsa settimana Square Enix ha annunciato che il gioco arriverà anche su PC nei primi mesi del 2016 e, infine, alla fine del 2016 su PlayStation 4.