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Amy Hennig torna a parlare del nuovo Star Wars di Visceral Games

L'ex creative director di Uncharted racconta come sta procedendo lo sviluppo creativo del misterioso gioco di SW sviluppato da Visceral Games.
Fabrizia Malgieri Aggiornato 6 Settembre 2016

Sappiamo da parecchio tempo che Visceral Games sta lavorando ad un nuovo progetto dedicato all'universo Star Wars (attualmente conosciuto con il nome in codice Star Wars: Visceral Games Project), di cui al momento conosciamo solo pochi dettagli. Tra le poche informazioni che possediamo, sappiamo che Amy Hennig - creative director della serie Uncharted di Naughty Dog - è coinvolta in questo progetto sin dal suo annuncio e, nel corso di un evento al PAX West 2016, ha potuto offrire qualche dettaglio in più sullo sviluppo creativo e sulla sua personale esperienza con questo atteso e misterioso titolo.

"Quando ho iniziato a lavorare su questo progetto l'obiettivo era di fare le cose come LucasFilm, e di collaborare con loro. Abbiamo lavorato a stretto contatto, sono lusingata essere impegnata così da vicino con il gruppo storico di LucasFilm, con Doug Chang, che è l'art director e il senior creative director qui da noi, e con tutto il team".

La Hennig ha spiegato che la principale difficoltà in questo tipo di progetto sta nel riuscire a rappresentare oin modo autentico l'universo di riferimento, pur creando una storia originale.

"Serve una guida, che se ne sia occupata per un po' e che tenga presente tutto il resto, perché siamo parte dello stesso gruppo di proprietà emergenti che, alla stregua di episodio sette, otto e nove, sta evolvendo la storia; film come Rogue One e il capitolo dedicato a Han Solo mostrano anche i ribelli e altre cose di questo tipo... molti progetti sono in lavorazione e la domanda è una sola: "è uno Star Wars autentico?" Ecco perché abbiamo persone provenienti da LucasFilm che ci hanno aiutato a definire questi profili".

Gli sviluppatori di Visceral Games stanno lavorando sodo in questo senso, e la Hennig ha ammesso di aver preso come riferimento alcuni accorgimenti già messi in pratica per la creazione di Uncharted.

"Ci vuole amore per il franchise, servono dei mentori all'interno dell'organizzazione che dettino la via. Quando mi sono imbarcata in questo progetto, ho replicato le stesse cose già fatte in precedenza con Uncharted, concentrandomi su cosa significa creare un titolo action adventure, con un occhio particolare a Indiana Jones, ovviamente".

Durante la creazione del primo design è stato possibile assumere dei punti di riferimento, ma alcuni aspetti sono stati per forza di cose gestiti in modo diverso:

"Ovviamente il genere è l'action adventure, quindi ci sono molte similitudini, ma riguardo a Star Wars sono emerse alcune caratteristiche molto differenti. A quel punto ho valutato che alcune delle regole sfruttate nella realizzazione di Uncharted non potessero più essere applicate. In Uncharted o Indiana Jones si segue il protagonista tutto il tempo. Ad esempio non si stacca mai sui cattivi. Al contrario in Star Wars bisogna sempre staccare sui cattivi e mostrare ciò che stanno facendo".

"Il nostro obiettivo in questo gioco è di raccontare un'autentica storia di Star Wars in un contesto interattivo. Questa idea porta con sé una serie di regole che dobbiamo destrutturare, ricostruire e onorare".

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