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Guerrilla Games non crede alla fine delle esperienze single-player

"Horizon: Zero Dawn dimostra che c'è un futuro per le esperienze single-player di alta qualità", conferma lo sviluppatore.
Fabrizia Malgieri 27 Ottobre 2017

Si ringrazia GameSpot.

In questi giorni c'è un argomento, in particolare, che sta infiammando il dibattito nell'industria, ossia l'effettiva rilevanza che i giochi single-player hanno all'interno dell'attuale panorama videoludico. Nonostante i giochi multiplayer stiano diventando una realtà sempre più presente, il mercato relativo ai titoli per giocatore singolo continua ad essere molto importante, soprattutto se si pensa che molti giochi appartenente a questa categoria sono usciti nel corso di quest'anno e si sono rivelati grandissimi successi. Tra questi, vale senza dubbio la pena citare titoli come Horizon: Zero Dawn, The Legend of Zelda: Breath of the Wild, La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra, e senza dimenticare giochi in uscita nella giornata odierna come Assassin's Creed Origins, Super Mario Odyssey e Wolfenstein II: The New Colossus.

In occasione del PAX Australia, il game designer di Guerrilla Games, Tim Stobo, interrogato sulla questione e parlando della nuova attesa espansione di Horizon (Frozen Wilds), ha voluto ribadire l'importanza dei giochi singleplayer, che continuano ad avere una certa pregnanza nel settore videoludico attuale:

"Horizon: Zero Dawn dimostra che c'è un futuro per le esperienze single-player di alta qualità. L'arrivo dell'espansione Frozen Wilds ne è la conferma. Ci stiamo davvero impegnando per offrire questo tipo di esperienza di alto livello ai giocatori. Può sembrare che sia in atto un cambiamento in altre parti dell'industria, ma a Guerrilla vogliamo semplicemente raccontare storie fantastiche".

Secondo Stobo, il futuro dei giochi single-player non è in alcun modo compromesso, ma anzi c'è ancora spazio per questo tipo di esperienze:

"Penso che sia il caso di guardare al problema da un altro punto di vista. Credo che vedremo più giochi come Destiny e che ci sia un posto per essi", ha continuato. "Ma provate a pensare ai giochi migliori e più acclamati usciti quest'anno: c'è Horizon, Zelda, l'Ombra della Guerra. Ci sono un sacco di esperienze single-player spettacolari. Penso anche che la presenza di ulteriori esperienze online sia un gran cosa per garantire la una certa diversità".

Voi cosa ne dite: siete convinti che il panorama single-player sia ancora molto forte o pensate che oramai il multiplayer sia la strada per il futuro del settore?

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