Durante la sua conferenza di martedì mattina, Sony ha annunciato che non ci sarebbero state alcune restrizioni su Playstation 4. Eppure, quando Jack Tretton è tornato sull'argomento, la situazione non è sembrata poi così chiara, come inizialmente emerso nel corso del media briefing:
"Noi realizziamo la piattaforma. Abbiamo parlato di questo aspetto in merito ai nostri titoli. Rispetto alle terze parti, noi limitiamo ad accogliere i publisher e i loro modelli di business sulle nostre console. Ci sara il 'free-to-play, ci saranno modelli di business che si focalizzano su questo aspetto, senza dubbio. Ma quello che ci preme è il nostro rapporto con l'utente finale e cosa possiamo fare per offrirgli il meglio. Non stiamo, dunque, andando esclusivamente in questa direzione. Stiamo solo offrendo loro una piattaforma su cui poter pubblicare.
La decisione sui DRM è tutto nelle mani delle terze parti. Non è aspetto che diamo per imprescindibile, che vogliamo controllare, imporre o implementare."
I commenti che avete letto qui sopra sono tratti da un'intervista che Tretton ha rilasciato a GameTrailers (circa 1h 09m).
Microsoft ha invece subito un sacco di critiche dopo aver rivelato la sua scelta di implementare un nuovo sistema per la vendita e lo scambio dei giochi, limitando, così, ai consumatori la pratica dei giochi di prestito, e di comprare in negozio le copie usate. L'azienda ha chiarito la sua posizione la settimana scorsa:
Abbiamo progettato Xbox One in modo che i publisher possano consentire ai giocatori la vendita dei loro titoli a rivenditori partecipanti. Microsoft non applica una tassa sulla console per i rivenditori, i publisher, o per i consumatori, consentendo in questo modo la circolazione dei giochi.
I publisher di terze parti possono scegliere se acconsentire o meno alla rivendita dei loro titoli, oppure applicare termini di vendita o imposte di trasferimento ai rivenditori. Microsoft non riceve alcun compenso da queste transizioni. Inoltre, gli editori di terze parti possono anche consentire ai giocatori di prestare le proprie copie agli amici. Il prestito o il noleggio dei giochi non saranno disponibili al momento del lancio, ma stiamo valutando un'eventuale possibilità con i nostri partner."
Ci sono ancora un sacco di domande a cui non abbiamo ricevuto risposta. A quanto pare, la tanto conclamata promessa di Sony - secondo cui "ci avrebbe permesso di rivendere i nostri giochi nei punti vendita, rivenderli ad altre persone, prestarli ai nostri amici o tenerli per sempre" - si applica solo ai titoli first party, mentre non si sa quale sia la sua sorte riguardo ai giochi di terze parti. Microsoft, invece, aggira completamente il problema, lasciando ai publisher libertà di scelta sulla questione. Così com'è la situazione, non sembra che ci siano buone notizie all'orizzonte. Speriamo che quanto prima venga fatta luce su questa tema controverso.
