L'uso riportato da parte della Russia del missile Oreshnik contro l'Ucraina ha rinnovato l'attenzione globale su una delle armi più recenti e controverse di Mosca: un missile balistico a raggio intermedio e capace di armi nucleari che il presidente russo Vladimir Putin ha ripetutamente definito praticamente impossibile da fermare.
L'attacco ha segnato solo il secondo noto utilizzo in combattimento del missile, sottolineando sia il suo peso simbolico sia il messaggio che Mosca sembra intenzionata a inviare mentre la guerra in Ucraina si insinua e gli sforzi diplomatici restano fragili. Ecco una chiara panoramica di cosa sia l'Oreshnik, perché sia importante e cosa potrebbe significare il suo utilizzo.

Missile ipersonico dotato di capacità nucleare noto come Oreshnik (concetto)
Cos'è il missile Oreshnik?
L'Oreshnik (russo per "nocciolo") è un missile balistico a gittata intermedia (IRBM) capace di trasportare più testate, incluse quelle nucleari. Si ritiene ampiamente che derivi dal programma missilistico russo RS-26 Rubezh, originariamente progettato come missile balistico intercontinentale. A differenza dei missili da crociera, i missili balistici vengono lanciati in alto nell'atmosfera prima di scendere a velocità estreme, rendendoli molto più difficili da intercettare. L'Oreshnik è spesso descritto come ipersonico perché viaggia ben oltre Mach 5, raggiungendo velocità di circa 13.000 chilometri orarie durante il volo. La sua portata stimata di circa 5.000 chilometri rende la maggior parte dell'Europa a portata di mano.
Cosa lo rende diverso dagli altri missili?
La caratteristica più notevole dell'Oreshnik è la sua capacità di schierare più testate mirabili in modo indipendente, una capacità più comunemente associata ai missili intercontinentali a lungo raggio. Ogni testata può sganciare sottomunizioni che si separano in volo e colpiscono un'area bersaglio quasi simultaneamente. Questo progetto aumenta il potenziale distruttivo e complica gli sforzi di difesa aerea, soprattutto se il missile trasporta esplosivi veri invece di carichi utili da test o fittizi. Sebbene la Russia affermi che il missile è "inarrestabile", tali affermazioni probabilmente ne esagerano l'impatto sul campo di battaglia. Tuttavia, possiamo concordare che intercettare un missile di questo tipo sarebbe estremamente difficile.
È mai stato usato prima?
Sì, ma raramente. Il primo uso confermato dell'Oreshnik è avvenuto nel novembre 2024, quando la Russia lo ha lanciato contro una struttura militare nella città ucraina di Dnipro. Funzionari ucraini hanno poi dichiarato che il missile trasportava testate non esplosive o fittizie, suggerendo che il lancio potrebbe essere stato tanto una dimostrazione quanto un attacco operativo. L'ultimo lancio, diretto all'Ucraina occidentale vicino al confine con la NATO, sembra essere stato molto più preciso. Sebbene i dettagli sul carico utile restino poco chiari, le autorità ucraine hanno confermato che un sito di infrastrutture critiche è stato colpito.
Perché la Russia lo usa ora?
Mosca ha presentato l'attacco come una rappresaglia, sostenendo che fosse una risposta a un presunto attacco ucraino a una residenza presidenziale russa. L'Ucraina e le agenzie di intelligence occidentali hanno respinto tale affermazione, definendola infondata. Strategicamente, il tempismo suggerisce un movente più ampio:
- Segnalare escalation senza superare la soglia nucleare.
- Avvertendo i paesi della NATO che sono nel raggio d'azione.
- Rinforzare la deterrenza mentre i colloqui di pace si bloccano.
Scegliendo un sistema dotato di capacità nucleare (anche con una testata convenzionale), la Russia enfatizza la dimensione nucleare latente del conflitto senza però usare effettivamente armi nucleari.
L'attacco ha causato danni gravi?
Finora, i danni segnalati sembrano limitati, anche se i dettagli restano scarsi. Le autorità ucraine hanno dichiarato che una struttura critica è stata colpita, mentre la Russia ha affermato di aver preso di mira la produzione di droni e le infrastrutture energetiche, entrambi pilastri chiave dello sforzo bellico ucraino. Non sono state segnalate immediatamente vittime. Il vero impatto potrebbe essere psicologico e strategico piuttosto che fisico, ricordando all'Ucraina e ai suoi alleati le avanzate capacità missilistiche della Russia.
È una minaccia nucleare?
L'Oreshnik è capace di operare nucleare, ma non ci sono indicazioni che sia stato utilizzato un carico utile nucleare. Tuttavia, il suo impiego ha un peso simbolico pesante. Il ministro degli Esteri ucraino ha descritto l'attacco come una minaccia alla sicurezza europea e ha chiesto una forte risposta internazionale, sostenendo che la Russia stia deliberatamente mettendo alla prova la determinazione occidentale. Sebbene l'Oreshnik non cambi fondamentalmente l'equilibrio sul campo di battaglia, il suo utilizzo aumenta la posta in gioco sfumando la linea tra segnalazione convenzionale e nucleare.
Cosa succede dopo?
La Russia ha indicato che l'Oreshnik è ora in produzione in serie e ha persino distribuito il sistema alla Bielorussia alleata. Ciò suggerisce che il missile possa giocare un ruolo ricorrente nei messaggi militari di Mosca. Se diventerà un'arma normale da campo di battaglia o rimanga uno strumento raro di intimidazione dipenderà da come si evolverà la guerra (e gli sforzi diplomatici per porvi fine a essa).

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