Gli atti di swatting stanno diventando sempre più problematici e ricorrenti, soprattutto all'interno della community videoludica in Nord America. Un esempio calzante è quello di un anonimo adolescente di Camarillo, California, che ha ammesso alle autorità di aver orchestrato una tripletta di swatting all'inizio di quest'anno.
Il tredicenne, la cui identità resta ignota vista la sua giovane età, ha ammesso di aver praticato swatting contro un compagno di classe e un insegnante, ma anche contro un giocatore rivale in Minecraft residente a Ocean City, New Jersey.
Come riportato da Ars Technica, Det. Gene Martinez del Ventura County Sheriff's Department ha dichiarato che il ragazzo "si è sentito offeso," oltre a confermare alcuni dettagli. In uno degli swatting (tutti nel mese di gennaio), il ragazzo ha mentito alle autorità dicendo che vi erano 10 ostaggi per cui erano stati chiesti $30.000.
"All'incidente di Camarillo c'erano oltre 20 agenti. Ero presente a quella chiamata. Abbiamo praticamente circondato la casa", ha spiegato Martinez. Secondo la polizia, sono riusciti a risalire al ragazzo tramite il suo indirizzo IP, e quando hanno visitato la sua casa hanno trovato un software per fare scherzi telefonici su un computer. Il ragazzo è stato rilasciato sotto la custodia dei suoi genitori, e apparirà davanti al tribunale dei minori il mese prossimo.
L'incidente di Camarillo è solo uno dei tanti che hanno interessato la community videoludica negli ultimi anni. E pare evidente che bisogna trovare una soluzione più seria al problema, divenuto oramai insostenibile.