La leggenda del calcio (oramai in pensione) Diego Armando Maradona ha annunciato pubblicamente di volere fare causa a Konami dopo che, a sua detta, avrebbero aggiunto un personaggio che ha le sue sembianze e il suo nome in Pro Evolution Soccer 2017 senza permesso, più specificatamente nella sezione Leggende della modalità MyClub, dove ci sono anche altre leggende del FC Barcelona, una squadra che è anche tra i partner premium della compagnia nipponica.
Immediatamente dopo, Konami ha risposto alle accuse, senza né menzionare Maradona né la squadra catalana, dicendo che loro hanno i diritti.
Dopo queste dichiarazioni, El Pibe de Oro ha quindi scelto di utilizzare ciò che è stato pubblicato su un giornale cileno per coinvolgere direttamente l'FC Barcelona sull'argomento. Ecco la traduzione di quanto ha pubblicato sulla sua pagina Facebook:
"Ora Konami sta dicendo pubblicamente che il Barcelona ha dato loro i diritti sulla mia immagine.
Ora quale persona sana di mente riesce a credere che la Nazionale dell'Argentina sia gestita dal Barcelona? Ma per favore, Konami!
A 56 anni non mi faccio più prendere in giro...
Konami, ti dico: state andando incontro ad un processo milionario, e tutti i soldi che prenderò da voi li userò per costruire campi da calcio per i bambini poveri. E poi, su quelli, finalmente giocheremo un gioco pulito.
Ora è tutto nelle mani del mio avvocato, Matías Morla".
Nonostante sia abbastanza chiaro cosa intendesse dire Konami a proposito del Barça nel loro comunicato, non è ancora chiaro come funzionino i diritti di immagine al giorno d'oggi per i calciatori il cui contratto è scaduto più di 20 anni fa, quando non era prevedibile, chiaramente, un uso digitale e storico al giorno d'oggi, e anche quale sia effettivamente il limite per ciò che PES e altri titoli dedicati al calcio possono o non possono fare con un personaggio per cui hanno un accordo per la loro line-up virtuale (come, ad esempio, fargli indossare la maglia dell'Argentina). Né Konami né il club catalano hanno rilasciato ulteriori commenti al riguardo, dopo ultima minaccia dell'Argentino.