I produttori di console hanno sempre fatto la guerra agli emulatori in quanto capaci di riprodurre i loro giochi senza utilizzare i loro hardware proprietari, come accaduto con Nintendo e Sony. Ma il tempo porta dei cambiamenti, e quest'ultima, dopo aver fatto 20 anni di lotte a suon di carta bollata nei confronti di chi sviluppava emulatori o di chi li ha acquistati, a quanto pare utilizza un software di emulazione open source per la sua PlayStation Classic.
Sembra, infatti, che la compagnia stia utilizzando per la sua micro-console il PCSX ReARMed open source per riuscire a riprodurre i suoi classici, e in modo abbastanza buono dobbiamo aggiungere.
Come ha fatto notare Frank Cifaldi della Game History Org, la società avrebbe infatti deciso di utilizzare un dispositivo già esistente, gratuito e con codice di licenza open source, che è stato perfezionato e migliorato negli anni sulla mini console PlayStation Classic, anziché sviluppare da zero un software tutto da sola.
Ovviamente è una dimostrazione di quanto possa essere buono lo sviluppo open source, e forse di come antiquate possano apparire le attuali politiche anti-emulatori al giorno d'oggi. Ma cosa ne pensi della questione emulazione?