All'inizio di questa settimana si è parlato del fatto che numerosi sviluppatori indie hanno dato il via ad una sommossa popolare contro una campagna pubblicitaria promossa dal rivenditore online G2A, in cui numerosi sviluppatori hanno persino incoraggiato i loro potenziali giocatori di rubare i loro giochi anziché acquistarli dallo store digitale.
Ora la società ha rotto il suo silenzio con una dichiarazione estesa in cui racconta la sua versione della storia, oltre a presentare un'offerta agli sviluppatori che hanno perso soldi con le loro promozioni. G2A si offre di rimborsare denaro dieci volte tanto quanto lo sviluppatore ha perso, con la condizione che un revisore finanziario indipendente venga coinvolto nel processo per assicurarsi che le chiavi siano state ottenute con carte di credito rubate.
C'è dell'altro oltre, ma puoi leggere il post completo qui (anche se dovremmo avvisarti, è piuttosto lungo), ma in breve la compagnia sta provando a prendere le distanze da alcune affermazioni fatte dagli sviluppatori e sperano che questa dichiarazione pubblica possa aiutare a riparare alcuni ponti interrotti. Resta ora da capire in che modo risponderanno gli sviluppatori coinvolti.