Avete mai pensato di giocare a videogiochi per professione? Credete sia un bel lavoro? Beh, dipende. Se siete campioni di un qualche videogioco e avete la fortuna di entrare nelle competizioni internazionali, potrebbe essere piacevole. Ma la maggior parte dei "giocatori professionisti", in realtà, svolge la professione di tester.
Si tratta di un lavoro di vitale importanza per garantire la qualità di un videogioco ma che, a quanto pare, non è tenuto in seria considerazione da parte degli sviluppatori.
Secondo una inchiesta svolta da IGN, i tester "lavorano tantissimo, al limite dell'illegalità" e svolgono "compiti ripetitivi", in stile catena di montaggio. Inoltre, sono affetti da un fortissimo precariato, con un ricambio professionale alle stelle. Addirittura, si dice che gli sviluppatori tendono a non rinnovare i contratti perché il tester "non gli è simpatico".
Altro che giocatori di professione: chi gioca a videogiochi per vivere, a quanto pare, fa un lavoro terribile.