In molti giochi open world e sandbox, i giocatori corrono il rischio di rimanere bloccati in strade senza uscita o ci sono sezioni del paesaggio che non possono visitare. La maggior parte dei giochi del genere risolvono il problema con l'aggiunta di un pulsante "suicidio", permettendo ai giocatori di suicidarsi e respawnarsi altrove.
Ma quando gli sviluppatori di ARK: Survival Evolved si sono trovati ad affrontare lo stesso problema, hanno deciso di non percorrere questa strada, in quanto secondo loro il pulsante suicidio era una soluzione un po' banale e scontata.
Ed è per questo motivo che lo studio, come ha raccontato la co-fondatrice di Studio Wildcard, Susan Stieglitz a Kotaku, hanno trovato un'altra soluzione: la cacca.
"Se restate intrappolati in una stanza", dice, riferendosi al fatto che è possibile mangiare le proprie feci nel gioco e morirne a seguito dell'ingerimento, "è l'unica funzione biologica concepibile con cui è possibile suicidarsi. In origine, abbiamo discusso sull'eventuale di mettere un pulsante suicida per scampare a situazioni del genere".
"L'uso della cacca è ovviamente molto divertente, e aveva un certo valore in termini di marketing, ma in realtà si è rivelata una soluzione al suicidio abbastanza interessante".
Tuttavia, le feci del nostro personaggio non si limitano solo a necessità suicide, ma è possibile anche usarlo per creare oggetti (!) e come fertilizzante.