Il 2016 si prepara ad essere un'annata ancora molto importante per The Witcher 3: Wild Hunt, il terzo e conclusivo capitolo della celebre serie RPG sviluppata da CD Projekt Red. Dopo una serie di contenuti aggiuntivi gratuiti e una prima massiccia espansione offerta nel 2015, dal titolo Hearts of Stone, lo studio polacco si accinge a rilasciare entro l'anno (non è stata ancora deciso una data di lancio ufficiale) la seconda e altrettanto gigantesca espansione, Blood & Wine. Nel corso di una recente intervista, il senior writer Jakub Szamalek ha avuto l'opportunità di raccontare l'esperienza vissuta dallo studio per lo sviluppo di questo gioco imponente, oltre ad offrire qualche interessante dettaglio su Blood & Wine.
In particolare, parlando di questa espansione, che rappresenta l'ultimo legame con la serie - almeno per il momento - prima di dedicarsi completamente al loro prossimo progetto, Cyberpunk 2077, Szamalek ha fatto sapere che Blood & Wine sarà addirittura migliore rispetto al gioco principale:
"Blood and Wine è una storia indipendente, non legata in maniera particolarmente stretta con la trama principale di Wild Hunt. Grazie all'esperienza maturata e ai feedback ricevuti da quando il gioco è in vendita, crediamo di essere riusciti a realizzare qualcosa ancora migliore del gioco principale".
Il motivo, tra le altre cose, è da rintracciare ad esempio, nella scelta di un nemico nettamente più carismatico rispetto a quello affrontato in Wild Hunt, come aggiunto successivamente da Szamalek:
"Per esempio crediamo di non essere riusciti in Wild Hunt a creare un nemico carismatico col quale batterci e quindi abbiamo lavorato per rendere unico e memorabile l'avversario di questa espansione. Inoltre abbiamo creato una storia piuttosto complessa che crediamo i giocatori sapranno apprezzare. Siamo piuttosto soddisfatti del lavoro svolto ma sappiamo che si può fare ancora meglio".
Tra le altre curiosità emerse nel corso di questa lunga e dettagliata intervista, Szamalek ha anche rivelato che Geralt di Rivia ha rischiato di non essere il protagonista della trilogia videoludica, sebbene l'opera fosse tratta dai romanzi fantasy dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski:
"Una delle ipotesi è stata di non usare Geralt come protagonista. Nei piani iniziali era Berengar, lo strigo che vi accompagna durante le prime fasi di The Witcher, il personaggio principale. Ci abbiamo provato a farlo funzionare ma questa scelta, in fondo, non piaceva a nessuno. Ci sono tanti Witcher ma solo uno è LO strigo. Nelle nostre teste la saga di The Witcher è sempre stata quella di Geralt di Rivia, quindi siamo arrivati al punto nel quale ci siamo detti "ok, utilizzeremo Geralt".
Fortunatamente, CD Projekt ha cambiato idea! Ora non ci resta che attendere i prossimi sviluppi su Blood & Wine e scoprire cosa abbia in serbo lo studio per noi, viste queste promettenti premesse.