Southington, una piccola città del Connecticut, ha fatto recentemente scalpore sulla stampa, quando alcuni membri della comunità hanno fatto sapere di voler raccogliere tutti i videogiochi violenti presenti in città per poi distruggerli.
A riportarlo ieri Polygon, che annuncia veri e propri piani per raccogliere e distruggere giochi violenti, anche se un portavoce del gruppo ha spiegato che, grazie alla maggiore sensibilizzazione suscitata dopo l'annuncio, non ci sono più i presupposti per mettere in atto il loro piano.
"La nostra missione era quella di creare una forte consapevolezza a Southington per i genitori e le famiglie, i cittadini e bambini. E ce l'abbiamo fatta. Altro nostro obiettivo era quella di promuovere una discussione sui videogiochi violenti e sui media con i bambini e con le famiglie a casa. Abbiamo ritenuto fosse inutile proseguire con la nostra campagna di sabato, soprattutto per motivi logistici." , ha detto Dick Fortunato.
Alle famiglie che avrebbero presentato giochi violenti in un drive-in locale il 12 gennaio sarebbe stato regalato un voucher di 25 dollari. A quanto pare le famiglie impegnate in una discussione attiva sulle abitudini di gioco sono state ricompensate con il buono in ogni caso.