Abbiamo incontrato il design director PJ Estevez per parlare di uno dei titoli più di alto profilo pensati come esclusiva per Xbox One: Ryse: Son of Rome.
Estevez era poco disposto a raccontare in modo dettagliato la storia e la struttura del gioco ("lo risparmio per dopo"), ma ha piuttosto preferito parlare di come diventare generale di un campo di battaglia sia la chiave per progredire:
"In un canonico titolo action game in terza persona, sei tendenzialmente un lupo solitario, eppure con Ryse farai sì il lupo solitario, ma in realtà sarai anche insieme ai tuoi fratelli, sarai parte della legione. Diventerai tipo il generale di questo campo di battaglia, nel corso del gioco. Vivrai tutte le tappe di cui un semplice ragazzo ha bisogno per diventare finalmente un generale".
Buona parte della chiacchierata su Ryse si è incentrata sul combattimento e sul modo di utilizzare correttamente i pulsanti per sconfiggere i nemici.
"Abbiamo questa idea che chiamiamo "miscuglio di competenze". L'idea è che chiunque possa giocare, schiacciare pulsanti e combattere, ma se lo si fa con il giusto tempismo, si è in grado di padroneggiarle davvero. In questo modo, sei in grado di padroneggiare il gioco a prescindere dall'IA. Abbiamo lavorato sull'IA, avrai tanta padronanza del gioco, e ci siamo spesso trovati a chiederci: "Perchè devo fermarmi qui?" "Perchè devo fermarmi e vedere questo film concludersi così?". Perchè abbiamo sempre giocato a titoli che hanno un'esecuzione e per 30 minuti, ti senti come: "Davvero, gli spacco la testa a questo tipo, lo pugnalo e poi lo riempio di calci". E così, siamo come, beh, continuiamo il flusso, apriamo una finestra e diamo ai ragazzi che vogliono trascorrere il tempo ad apprendere, un bonus di ricompensa in più. "
Ryse: Son of Rome è senza dubbio uno dei titoli next-gen che, a livello visivo, ci hanno maggiormente impressionato sul palco dell'E3, e questo è ciò che ci ha detto Estevez a commento:
"Tutti sanno che siamo Crytek. Quindi, che si tratti di un impianto di fascia alta, o di Xbox One, o di un iPhone, non importa. Spingeremo al massimo la tecnologia."