Cuphead e Metacritic: da un grande potere derivano grandi responsabilità. La citazione di zio Ben è la più opportuna quando si parla di Cuphead, perché questo platform è uno dei giochi che ha saputo sollevare più attenzione in ambito indie dai tempi di giochi come Limbo o Super Meat Boy. La sua grafica particolare, il suo design ispirato ai cartoni animati di Max Fleischer e delle Silly Symphonies e il suo gameplay brutalmente difficile hanno immediatamente attirato l'attenzione di pubblico e critica. Ci sono voluti quasi tre anni dall'annuncio, avvenuto alla GDC 2015, per vedere il gioco su Xbox One e PC, e a poche ore dall'uscita sono giunti i primi voti della stampa, come di consueto raccolti su Metacritic.
Nel momento in cui scriviamo il gioco incassa un più che ottimo 86 sul celebre aggregatore di voti. Qualcuno, come Attack of the Fanboy, ha assegnato al gioco il punteggio perfetto, ma il voto finale tiene conto dell'enorme lista di 80 assegnati da alcune fra le testate più celebri. In altre parole: Cuphead convince, ma è lontano dall'eccellenza che ci aspettavamo, vista l'attenzione mediatica nei confronti del gioco.
Al momento siamo al lavoro sulla recensione del gioco, e possiamo già anticiparvi che ci sta piacendo. Ma i tre anni di sviluppo uniti all'enorme aspettativa, probabilmente, hanno impedito a Cuphead di diventare il re dei platform su Metacritic e, forse, hanno innescato un eccesso di severità da parte di alcune testate.