Dead Space 2: si scopre che è costato $60 milioni e ha venduto 4 milioni di copie
Nonostante l'ottima performance, EA sperava in risultati migliori.
E' notizia di queste ore che Electronic Arts ha chiuso Visceral Games, lo studio che si stava occupando del nuovo gioco ambientato nel mondo di Star Wars. In concomitanza con questa spiacevole notizia, sono emersi alcuni interessanti dettagi in merito allo sviluppo di Dead Space 2, titolo sviluppato dallo studio e pubblicato nel 2011. Tali indiscrezioni sono stati riportati da Zach Wilson, ex level designer che ha lavorato ad Electronic Arts per cinque anni prima di approdare a Bethesda, tramite alcuni tweet apparsi nelle scorse ore.
Scopriamo che il titolo - approdato su PS3, Xbox 360 e PC - è costato 60 millioni di dollari, senza contare i costi di marketing, rendendolo senza dubbio uno dei progetti più ambiziosi in termini di costi. Dead Space 2 ha richiesto, inoltre, due anni di sviluppo, ma il rovescio della medaglia è stata una calda accoglienza da parte di pubblico e critica (compresa la nostra recensione), oltre a 4 milioni di copie vendute.
Nonostante un risultato molto importante, l'obiettivo raggiunto è stato comunque al di sotto delle aspettative della compagnia, e - a quanto rivelato dallo stesso Wilson - sembra che il gioco non sia riuscito neanche a generare profitti, anche perché il gioco ha subito importanti tagli di prezzo già dopo pochi mesi dal lancio.
Ecco il motivo per cui Electronic Arts aveva scelto di propendere per una componente più action, con l'obiettivo di massimizzare le vendite, con il capitolo successivo, Dead Space 3, uscito nel 2013 senza tuttavia catturare il medesimo interesse da parte di pubblico e critica. Al momento, nonostante EA detenga ancora i diritti sul franchise, non sembra essere in programma un Dead Space 4, soprattutto anche alla luce della recente chiusura dello studio di sviluppo impegnato sulla serie.







