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Ecco la storia dietro il lancio travagliato di Destiny

Viene fatta chiarezza su molti aspetti riguardanti la storia dello sviluppo dello shooter di Bungie.
Mike Holmes 21 Ottobre 2015

Quando Destiny è stato pubblicato a settembre dello scorso anno, non è stato completamente esente da discussioni. Per quanto tecnicamente ci sia ben poco da criticare, molti (noi compresi) erano d'accordo sul fatto che da un punto di vista narrativo, il gioco fosse particolarmente disomogeneo.

Le cose sono migliorate drasticamente con Il Re dei Corrotti, la nuova grande espansione uscita nel mese di settembre, e Destiny da allora ne ha tratto solo giovamento. Eppure, non si può negare che il viaggio condotto fino a questo punto sia stato tutt'altro che agevole.

Kotaku ha pubblicato un report in cui viene raccontata la storia dietro lo sviluppo travagliato dello sparatutto di Bungie, e offre qualche spiegazione su cosa sia andato storto nel processo di lavorazione. Si tratta di una lettura interessante, ma ci sono anche alcuni dettagli importanti che vale la pena evidenziare.

In primo luogo, lo sceneggiatore Joe Staten ha lasciato l'azienda nell'estate del 2013, e con il lancio del gioco l'anno successivo, lo studio ha avuto poco tempo per mettere insieme una storia (il che spiega il motivo per cui la trama del gioco appare completamente raffazzonata).

Secondo il report (che offre alcuni dettagli interessanti sulla storia alternativa che avrebbe dovuto esserci in Destiny), Jason Jones di Bungie pensava che il racconto fosse troppo lineare, e voleva che il titolo fosse giocabile nell'ordine che il giocatore avrebbe preferito. Ben presto si sono resi conto che i giocatori avrebbero visitato tutte le location esplorabili, e così sono state recuperate in giro le missioni e messe insieme, così i giocatori avrebbero potuto visitare le diverse aree sandbox in ordine.

Kotaku scrive anche che, al fine di riuscire a soddisfare una scadenza così vicina, lo studio ha dato la priorità alla meccanica del gioco - lo shooting, l'interazione social - rispetto alla storia. Questo è uno dei principali fattori che hanno contribuito ad una recezione da parte della critica mista, qualcosa di inaspettato per Bungie in quanto le previsioni interne erano molto più alte (una fonte ha confermato al sito che non è stato riconosciuto loro un importante bonus a seguito dei voti un po' tiepidi delle recensioni).

Un altro punto interessante è relativa al fatto che alcuni membri del team di Diablo III hanno fatto visita a Bungie dopo il lancio del gioco, ed è facile tracciare un parallelismo tra i successi e gli insuccessi ottenuti da Diablo III e Destiny. Il confronto tra Il Re dei Corrotti e Reaper of Souls è sicuramente intrigante, dopo tutto questo che emerso ora.

Secondo le fonti, l'espansione che poi è diventata Il Re dei Corrotti originariamente era nota come Comet (in realtà, questa notizia era trapelata diverso tempo fa tramite un leak), ma secondo il sito l'intera espansione si è evoluta successivamente, e il sandbox Dreadnought è stato effettivamente tenuto fuori dal gioco base, quando la storia è stata rivista alla fine del 2013.

A proposito di Destiny, avete già letto la nostra recensione di Il Re dei Corrotti?

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