Durante l'ultimo E3, Bethesda ha avuto l'opportunità di mostrare un ghiotto video di gameplay del nuovo Doom, che arriverà su PC e console di nuova generazione nel corso del 2016. Il gioco, tuttavia, ha avuto qualche problema dal punto di vista dello sviluppo, visto che nel 2008 è stato annunciato Doom 4, che come ricorderete è stato poi cancellato. Il lungo sviluppo del nuovo capitolo di Doom è dipeso dal fatto che l'azienda abbia deciso di ricominciare la serie da zero nel 2013, come riportato da Kotaku.
Ma ora è Pete Hines di Bethesda a spiegare un po' com'è andata la faccenda, in un'intervista con Polygon dicendo che in sostanza il gioco all'inizio era troppo simile agli altri shooter:
"Non eravamo soddisfatti di come stava venendo il gioco. Abbiamo così capito che non fosse abbastanza Doom, che dovevamo buttare tutto e ricominciare daccapo. Alcuni se ne sono andati e molte facce all'interno dello studio sono cambiate. Nonostante questo cambiamento - che non è stato affatto facile per coloro che sono rimasti - sono accadute un sacco di cose bellissime".
"Probabilmente se chiudete gli occhi vi immaginate un gioco tipo 'Call of Doom' o 'BattleDoom', in cui però ad un certo punto vi chiedete: "Ehi, aspetta un attimo, questo non è Doom. Sembra di giocare ad uno dei tanti shooter di altri franchise travestito da Doom".
Hines ha poi continuato ad elencare tutto ciò che non andava nella build iniziale:
"Non era abbastanza veloce. Il modo in cui si comportavano i demoni, la visceralità del combattimento, un sacco di cose relative alle mosse finali non funzionavano per nulla. Il combattimento risultava disconnesso, spesso quasi ti ritrovavi a stare in copertura e usare cose tipiche da altri FPS, che magari per questi vanno anche bene, ma non Doom non c'entrano nulla".
Di seguito, potete dare un'occhiata al video di gameplay di Doom mostrato all'E3.
