Il co-fondatore di Gaijin Games, Alex Neuse, ci ha parlato dell'accoglienza di Bit. Trip Presents Runner 2: Future Legend of Rhythm Alien.
"Non potevamo essere più felici dell'accoglienza nei confronti di Runner 2, la gente sembra davvero gradire molto il gioco, il che è emozionante per noi, perché ci piace."
"La ragione per cui ho detto che probabilmente le persone potevano restare sorprese o deluse prima di vedere Runner 2, era dovuta al fatto che abbiamo cambiato molto lo stile artistico. All'inizio, la gente ha reagito come pensavo: 'Oh, il nuovo stile grafico fa schifo, era meglio lo stile retro ', ma quando hanno potuto giocarlo, e anche quando lo hanno visto in azione hanno davvero iniziato a capire perché avessimo scelto questo stile artistico..."
In merito al possibile utilizzo dello stesso stile artistico per un nuovo Bit.Trip, ha risposto:
"Noi non abbiamo intenzione di farlo adesso. Abbiamo pensato di continuare la serie Bit. Trip, come con i primi 6 giochi della serie. [...] Ora ci muoveremo verso qualcosa di nuovo, ma per il momento abbiamo un sacco di lavoro da svolgere su Runner 2. E poi non sarei sorpreso di vedere alcuni contenuti scaricabili per Runner 2 in futuro.
Sulla lag di input ha dichiarato:
"Per un po' siamo rimasti preoccupati, stavamo pensando di introdurre una schermata di calibrazione, ma alla fine, ci siamo resi conto che anche se il nostro gioco è un po' fuori sincrono, è sempre giocabile, e segue ancora il ritmo della musica, ed è eccellente, anche con due fotogrammi indietro o avanti. E questo accade solo per circa il dieci per cento dei giocatori."
Infine, ha commentato la recente notizia della chiusura di LucasArts:
"Penso che avrei fatto la stessa cosa se fossi Disney. È un po' triste, perché ho avuto un sacco di amici che vi hanno lavorato. Ho lavorato lì, è stato il mio primo lavoro nel settore. Ma, allo stesso tempo, Penso che l'industria dei videogiochi stia cambiando così tanto e invece che avere uno studio sotto la guida di Disney, ha più senso chiuderlo. Anche se ho avuto una sensazione strana lo quando hanno chiuso"
Di seguito l'intervista: