Ieri Microsoft ha calato l'asso di bastoni, annunciando il servizio Xbox Game Pass, già ribattezzato il Netflix dei videogiochi che consentirà, alla modica cifra di 9,99 euro al mese, di avere accesso a un catalogo di oltre 100 giochi tra titoli Xbox One, Xbox 360 e arcade. In breve, a un piccolo costo mensile si potrà giocare a numerosi titoli, tra cui i titoli tripla A vecchi di qualche mese, ma ancora decisamente appetibili.
Gamestop, il colosso del retail, deve buona parte del suo fatturato alla compravendita di giochi usati. Considerando che il servizio Xbox Game Pass farà crollare il mercato di tutti i titoli inclusi nel catalogo, gli investitori non hanno reagito bene, iniziando a vendere le azioni Gamestop fino a provocare un vero e proprio crollo in borsa.
Come potete vedere dal grafico, le azioni di Gamestop sono letteralmente crollate nella serata di ieri, per poi risollevarsi in parte nella giornata odierna. Le percentuali, in ogni caso, sono impietose: parliamo di un calo del 7,52% nel momento in cui scriviamo.
Servizi come Xbox Game Pass non sono certo ben visti dai retailer, e una contromossa (per la verità probabile) da parte di Sony potrebbe aggravare ulteriormente la situazione. Catene come Gamestop stanno da tempo riconvertendo i propri negozi, fornendo sempre più spazio al merchandise (magliette, action figure, gadget, eccetera). Siamo di fronte a una svolta nel mercato dei negozi di videogiochi?
