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Godus: Nuova bagarre per Molyneux, questa volta dal vincitore di Curiosity

Il Dio degli Dei non ha ancora potuto accedere al suo ruolo, e alla sua fetta di introiti derivanti dal multiplayer.
Mike Holmes 13 Febbraio 2015

E' stato un periodo piuttosto complesso per Peter Molyneux, 22Cans e il loro gioco Godus. Di recente, vi avevamo riportato la reazione di alcuni fan , i quali si sono sentiti presi per i fondelli da parte dello studio in quanto non ancora hanno aggiunto nel gioco le caratteristiche promesse ai sostenitori del progetto Kickstarter.

Ancora più recentemente, il ventenne Bryan Henderson ha parlato con Eurogamer di Curiosity. Se non sapete di cosa stiamo parlando, Curiosity era un gioco per cellulare sviluppato sempre da 22Cans, in cui le persone dovevano cliccare su un cubo con la promessa che il vincitore avrebbe ricevuto un premio "che avrebbe cambiato la vita" - ossia essere il Dio degli Dei nel prossimo titolo dello studio (Godus, appunto). Curiosity è stato più un esperimento che un gioco, e Henderson è stato uno di quelli che ha cliccato sul cubo, risultando il fortunato vincitore nel maggio del 2013.

Tuttavia, Henderson non ha mai ricevuto notizie da parte di 22Cans su questo fantomatico premio che "cambia la vita" (a parte un lungo viaggio in cui ha potuto incontrare lo studio, e ricevere un poster autografato e una t-shirt). Il premio, in realtà, era quello di ricevere parte dei ricavi generati dalla sezione multiplayer di Godus, il nuovo gioco dello studio appunto.

Tuttavia, caso dei casi, la modalità multiplayer è una delle caratteristiche non ancora disponibili all'interno del gioco. Senza di essa, Henderson non potrà interpretare il Dio degli Dei, e senza quel ruolo, non riceverà, dunque, alcun premio. Henderson conferma di non aver mai più ricevuto comunicazione da parte dello studio, oltre a non aver ancora ricevuto un centesimo.

"Chiedo assolutamente e profondamente scusa. Non è affatto un buon comportamento e mi assumo tutte le responsabilità per capire come mai non ha mai ricevuto alcuna comunicazione. Da oggi in poi lo faremo", ha detto Molyneux, prima di confermare che lo studio è ancora al lavoro sul lato multiplayer del gioco.

"Stiamo lavorando sui combattimenti, che è il pezzo del puzzle di cui abbiamo bisogno prima di iniziare a lavorare sul Hubworld e sul multiplayer", ha spiegato Molyneux. "Non appena riusciremo a finire il tutto, permetteremo a Bryan di diventare il Dio degli Dei.

"Ma non possiamo avere un Dio degli dei senza dare alle persone la possibilità di sfidarlo, e il Dio degli Dei non può essere messo in discussione, senza combattere, e non possiamo offrire la modalità di combattimento senza risolvere i problemi dei server, che sono in fase di risoluzione dalla scorsa settimana. E' tutto un circolo vizioso".

Speriamo che per il buon Bryan Henderson la luce del tunnel sia vicina. Ma le cose non finiscono qui...

Roll7, lo studio di OlliOlli, e gli sviluppatori di Devolver Digital hanno deciso di marciare un po' sulla cosa e offrire ad Henderson e un ruolo nel nuovo attesissimo shooter Not A Hero.

Come spiegato in un post sul blog dello studio, Henderson interpreterà un personaggio di Not A Hero: "Ci è dispiaciuto per lui e così abbiamo chiesto a BunnyLord cosa avrebbe fatto in questa situazione. La sua risposta (selezionata dal generatore di testo casuale di Not A Hero) è stata: "Fate di Bryan un Dio in Not A Hero e dategli l'1% delle vendite di OlliOlli dal lancio".

Sfortunatamente per Bryan, l'offerta dell'1% sulle vendite di OlliOlli era uno scherzo, ma senza dubbio l'idea è stata apprezzata.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene? Speriamo che il nostro Bryan riuscirà finalmente ad avere il suo ruolo da Dio degli Dei. Ma dobbiamo davvero credere a Peter Molyneux dopo tutti questi fastidiosi "scherzetti"?

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