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Max: The Curse of Brotherhood

GRTV: Replica di Max: The Curse of Brotherhood

Abbiamo avuto in studio i ragazzi di Press Play per parlare del loro platform su Xbox One.

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Ieri pomeriggio nei nostri studi di Gamereactor abbiamo avuto come ospiti gli sviluppatori di Max: The Curse of Brotherhood, porting in esclusiva per Xbox One. Il lead designer Mikkel Martin Pedersen e il lead artist Lasse Outzen di Press Play hanno passato un'ora in nostra compagnia e ci hanno parlato di tutti gli aspetti del suo sviluppo. Nella seconda ora abbiamo giocato al titolo per conto nostro, come vedrete nel video di seguito.

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Ci hanno rivelato che il porting su Xbox One (da Xbox 360) ha portato via solo 4 mesi.

Gli sviluppatori hanno pensato di utilizzare Kinect per i controlli e i puzzle:

"L'abbiamo preso in considerazione", ha detto Lasse Outzen. "Abbiamo scelto di non metterli. Si tratta di un gioco basato sul controller ed è stato sviluppato come tale, perché abbiamo avuto qualche esperienza con Max & the Magic Marker e abbiamo scoperto che il controllo di un pennarello fosse in realtà piuttosto bello con un controller. E soprattutto se si voleva fare una combinazione tra un puzzle game e un gioco platform, in cui bisogna reagire molto velocemente. Avere un dispositivo secondario di movimento, come un Wiimote o un controller di movimento PS o qualsiasi altra cosa, rende il tutto un po' goffo".

Parlando di ciò che li ha ispirati durante lo sviluppo di Max: The Curse of Brotherhood:

"Siamo cresciuti negli anni '90 guardando tutti i classici film d'avventura", ha detto Outzen. "I Goonies, Indiana Jones ", ha aggiunto Pedersen." E, naturalmente, un gioco come Heart of Darkness è stato un'enorme ispirazione", ha detto Outzen.

Max: The Curse of Brotherhood è attualmente disponibile su Xbox One , e arriverà su Xbox 360 in futuro.

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