Abbiamo parlato con il CEO di Ubisoft Yves Guillemot alla Gamescom di Colonia la scorsa settimana, in cui la società era impegnata a mostrare titoli come Assassin's Creed Origins e durante la nostra intervista, gli abbiamo chiesto quale fosse la strategia globale di Ubisoft. Guillemot ci ha spiegato che ci sono un sacco di teste nella compagnia, ma tutti lavorano insieme a vantaggio di Ubisoft.
"Sai, la cosa è che ci sono 12.000 creatori in Ubisoft, quindi ognuno vuole portare qualcosa di diverso e in altre parole, siamo un editore con idee diverse, e queste idee circolano, ed è questo ciò che ci permette di avere una lineup diversificata e per tutti i giocatori".
Gli abbiamo poi chiesto di queste 12.000 persone, e in che modo Ubisoft fa in modo che si utilizzino tutte le idee che vengono prodotte. "Sì, sapete, abbiamo creatori che ci sono da molto tempo, quindi conoscono bene anche l'industria, che cosa può vendere, cosa può interessare ai giocatori e questo aiuta già a fare una pre-selezione", ci ha spiegato Guillemot. "E quando i creatori vengono con qualcosa in genere ... è facile dire sì, perché la pre-selezione è già molto forte, ma oltre a questo anche noi forniamo indicazioni in alcuni casi, quindi quale tipo di gioco potremmo creare, ma è una discussione costante tra i team e la sede per valutare ciò che potrebbe essere la migliore esperienza per i giocatori".