All'inizio di questa settimana, il Wall Street Journal ha condotto un'inchiesta molto scabrosa nei confronti del CEO Bobby Kotick, che, a quanto si apprende, non avrebbe evitato condotte moleste all'interno dell'azienda.
Più di 500 dipendenti dell'azienda hanno già firmato una petizione per far licenziare Kotick, e gli azionisti affermano anche che lui e alcuni subordinati dovrebbero dimettersi. Ma se pensavi che questa sarebbe stata la fine di Bobby Kotick, ti sbagliavi. I proprietari di Activision continuano a fidarsi del CEO che resta ai vertici dell'azienda e secondo il giornalista Jason Schreier, l'azienda vorrebbe che l'immagine di Kotick venga riabilitata anziché sbarazzarsi di lui.
Le proteste contro di lui sembrano però peggiorare, e ieri il boss di PlayStation Jim Ryan ha affermato di essere "sconfortato e francamente sbalordito" per le accuse contro Activision, e dice anche che "non crede che le loro dichiarazioni di risposta affrontino adeguatamente la situazione".
Al sui appello si è unito il boss di Xbox Phil Spencer (tramite Bloomberg), il quale si è detto "disturbato e profondamente turbato dagli eventi e dalle azioni orribili", ma ha anche aggiunto che "Questo tipo di comportamento non trova posto nel nostro settore". Spencer arriva addirittura a dire che sta considerando di intraprendere un'azione contro il più grande partner di terze parti di videogiochi che Microsoft ha, affermando che ora stanno <em>"valutando tutti gli aspetti della nostra relazione con Activision Blizzard e apportando continui aggiustamenti proattivi"</em >.
Ora sarà interessante capire cosa significherà tutto questo per Activision nel lungo periodo, vista la reazione significativa di due boss di due colossi importanti. Sicuramente ci vorrà del tempo per ripristinare sia la fiducia, a questo punto.