Mediante un messaggio destinato ai fan di Avatar: The Last Airbender, i producer dell'imminente film live-action di Netflix, Bryan Konietzko e Michael Dante DiMartino, si sono ufficialmente congedati, confermando di non essere più coinvolti nel progetto.
Nella dichiarazione viene confermato che i due hanno abbandonato i rispettivi ruoli nella produzione a causa di divergenze creative. Si tratta indubbiamente di un forte colpo per la serie e i fan (specialmente per chi sta venendo a patti con il poco brillante adattamento cinematografico di M. Night Shyamalan del 2010).
"L'adattamento live-action di Avatar ha il potenziale di essere buono. Potrebbe diventare uno show che piacerà a molti di voi. Ma quello di cui sono certo è che qualunque versione finisca sullo schermo, non sarà quella che Bryan e io abbiamo immaginato e che intendevano realizzare," ha scritto DiMartino.
"Voglio anche chiarire che questo non porterà alla fine del mio coinvolgimento nell'universo di Avatar. Queste storie e personaggi sono importanti per me e il rinnovato interesse per Avatar e Korra mi è stato da fonte di ispirazione."
Konietzko è stato meno sottile nella sua dichiarazione, confermando che "non c'è stato alcun seguito" alle promesse fatte dai dirigenti di Netflix di estendere alla coppia il tipo di controllo creativo che volevano per la serie.
E' evidente che si è trattato di una separazione sofferta, e adesso non possiamo che avere enormi dubbi sulla film live-action.
"Abbiamo grande rispetto e ammirazione per Michael e Bryan e la storia che hanno realizzato nella serie animata di Avatar," ha scritto Netflix in risposta alla separazione. "Nonostante abbiano scelto di abbandonare il progetto, siamo fiduciosi del nostro team creativo e del loro adattamento."