Robert Golob e il suo Movimento per la Libertà liberale hanno vinto di misura le elezioni parlamentari slovene, sconfiggendo il blocco populista guidato da Janez Janša in un voto molto combattuto, secondo gli ultimi risultati.
Il partito di Golob ottenne il 28,6% dei voti (29 seggi), appena davanti al Partito Democratico Sloveno di Janša con il 28% (28 seggi) nel parlamento di 90 seggi. Nonostante la vittoria, il risultato segna un calo significativo rispetto alla precedente maggioranza di Golob nel 2022.
L'esito lascia la Slovenia senza una chiara maggioranza di governo, il che significa che il prossimo governo dipenderà da complesse trattative di coalizione tra più partiti minori.
Golob ha inquadrato le elezioni come una scelta tra valori liberali democratici e quella che ha definito una politica "illiberale" allineata con leader come Viktor Orbán, un alleato stretto di Janša. Una vittoria di Janša avrebbe rafforzato un blocco crescente di governi nazionalisti all'interno dell'UE.
La campagna fu oscurata da accuse di interferenza straniera e spionaggio. Le autorità slovene hanno rivendicato legami con Black Cube, una società israeliana accusata di operazioni di sorveglianza e influenza. Janša ha ammesso contatti con individui legati all'azienda ma ha negato qualsiasi illecito.
Golob ha chiesto a Ursula von der Leyen di indagare su quella che ha definito una "minaccia ibrida" per l'Unione Europea, sottolineando come la disputa politica si sia estesa oltre i confini sloveni.