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I Romani usarono "un'antica mitragliatrice" per attaccare Pompei

Era una meraviglia della tecnologia greca.
Markus Hirsilä 25 Marzo 2026

Gli eserciti romani antichi sono noti per la loro potenza ed efficienza, ma nuove ricerche suggeriscono che i Romani avrebbero potuto avere sistemi d'arma ancora più sofisticati di quanto si pensasse in precedenza.

Secondo i ricercatori italiani, che hanno riportato le loro scoperte in una pubblicazione scientifica Heritage, ci dicono che i danni circolari trovati sulle mura di Pompei molto probabilmente provenivano da un cosiddetto "polybolos", una catapulta ripetuta di origine greca. Questa è quella che i ricercatori descrivono come una sorta di "antica mitragliatrice", come riportato dal Telegraph.

Lo studio si basa sulla scoperta di strani crateri a forma di ventaglio sulla parete nord di Pompei. Questi danni sono stati eccezionalmente ben conservati, nonostante le riparazioni dell'epoca romana, i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e i disastri naturali. I ritrovamenti risalgono all'89 a.C., quando l'esercito romano guidato da Lucio Cornelio Silla assediò la città. Alla fine, Silla riuscì a isolare la città, tagliarne le vie di rifornimento e costringerla alla resa dopo un lungo assedio.

I ricercatori dell'Università Luigi Vanvitelli della Campania e dell'Università di Bologna hanno trascorso cinque anni ad analizzare i danni utilizzando tecniche moderne di misurazione digitale. Costruirono modelli tridimensionali dei danni alle mura e li confrontarono con la tecnologia militare antica conosciuta. I risultati suggerirono fortemente l'uso di un polybolos, capace di sparare proiettili con punte metalliche in rapida successione. Il polybolos stesso si basa sull'ingegneria greca e si differenzia dalle catapulte tradizionali per la presenza di un meccanismo di carico automatizzato.

I ricercatori hanno anche sottolineato che i crateri trovati nelle mura di Pompei non erano stati creati a seguito della breccia delle fortificazioni. L'idea era specificamente eliminarne i difensori.

Il destino finale di Pompei è noto soprattutto per l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., che ricoprì la città di cenere e pomice. Fu questa catastrofe che contribuì anche a preservare strutture e danni più antichi, che ora forniscono nuove informazioni sulla guerra antica.

Il programma televisivo americano Mythbusters una volta cercò di costruire i propri poliboli. Il loro progetto aveva i suoi problemi.

https://www.youtube.com/watch?v=IN-V3nUCvpI

I Romani erano un po' diversi da come potremmo ricordare da Asterix e Obelix.

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