Gianluigi Donnarumma, capitano della nazionale italiana, ha parlato delle voci secondo cui lui e gli altri giocatori avrebbero chiesto alla Federazione Calcistica Italiana un bonus in denaro prima della partita di qualificazione ai Mondiali contro la Bosnia, quella che alla fine avevano perso ai rigori, essendo stati privati di giocare la Coppa del Mondo 2026 in estate.
"I commenti mi hanno ferito profondamente. Come capitano, non ho mai chiesto alla nazionale un solo euro", ha spiegato in lacrime a Sky Sports (tramite AS).
I rapporti riportavano che i giocatori avevano chiesto un bonus di 300.000 euro, da dividere tra i 28 giocatori, come compensazione per la qualificazione ai Mondiali, ma anche prima di giocare la partita di spareggio avevano finito. Questo ha causato una notevole indignazione in Italia, soprattutto dopo la sconfitta, con la fiducia nella federazione calcistica forse ai minimi storici dopo il fallimento della qualificazione per i Mondiali per la terza volta consecutiva (il che significa che sono passati 20 anni dalla loro ultima partecipazione, quando hanno vinto nel 2006).
"Quello che fa la federazione, in ogni competizione, è dare un regalo ai giocatori che si qualificano per un torneo. Tutto qui; nessuno di noi ha chiesto nulla", ha spiegato il portiere del Manchester City "Il nostro regalo sarebbe stato andare ai Mondiali. Nessuno ha chiesto alcun bonus; Era semplicemente un regalo che la nazionale fa se ci qualifichiamo o vinciamo certi trofei."