Ubisoft sta vivendo un periodo particolarmente difficile, dopo che la compagnia è stata travolta da un vero e proprio tsunami di scandali che ha portato alla luce comportamenti vessatori e molesti da parte di alcuni leader della compagnia nei confronti dei dipendenti, a partire dalle donne del team.
Dopo una serie di indagini condotte, sono stati sospesi vice presidenti Tommy François e Maxime Béland, a cui hanno fatto seguito alcuni executive tra cui Serge Hascoët, Yannis Mallat e Cécile Cornet. In particolare è sul Chief Creative Officer Hascoët che sono piovute le accuse più pesanti, portate alla luce più in dettaglio anche da un articolo pubblicato da Bloomberg all'inizio di questa settimana, dove emerge uno scenario molto complesso.
Questa situazione ha portato il CEO della compagnia, Yves Guillemot, ad intervenire e a porre le sue scuse ai dipendenti attraverso un video messaggio inviato agli oltre 18.000 impiegati nelle diverse succursali di tutto il mondo, come rivelato dal portale francese Numerama. Nel video, il CEO ha anche voluto ringraziare tutti coloro che hanno condiviso le loro storie di molestie e abusi, portando allo scoperto pratiche di cui era all'oscuro.
Tuttavia, intenzione di Guillemot è anche quella di dare una risposta concreta al fenomeno, e ha annunciato potenziamenti al dipartimento delle Risorse Umane, fornendo maggiori poteri ai responsabili per consentire loro di fare rapporto direttamente al Consiglio di Amministrazione, senza passare dai superiori. Altro aspetto importante è quello di lavorare in un'ottica di inclusione alla diversità e consentire il benessere sul posto di lavoro, prevenendo il fenomeno del crunch.