Il co-fondatore di Oculus, Palmer Luckey, che ha venduto le sue azioni della compagnia per una cifra stratosferica pari a $2 miliardi, aveva comunque deciso di restare all'interno di Facebook. A quanto si è appreso in queste ore, Lucky avrebbe lasciato in via definitiva l'azienda, e Facebook ha comunicato a IGN la seguente dichiarazione:
"Palmer ci mancherà. L'eredità di Palmer va ben al di là Oculus. Il suo spirito di innovazione ha permesso di finanziare la moderna rivoluzione del VR e creare un settore. Siamo grati per tutto quello che ha fatto per Oculus e VR, e gli auguriamo tutto il meglio".
Non è chiaro al momento se Luckey abbia lasciato la compagnia di sua spontanea volontà, o sia stato licenziato. Entrambe le opzioni potrebbero essere valide, dal momento che Palmer è stato oggetto di polemiche l'anno scorso, quando si è scoperto che aveva finanziato un gruppo anti-Clinton.
In seguito, è stato accusato di aver rotto un accordo di riservatezza con Zenimax, rimanendo coinvolto in un caso giudiziario Oculus vs ZeniMax.