Il Regno Unito potrebbe adottare le regole UE senza voti parlamentari completi secondo il nuovo piano di reset
I ministri valutano un allineamento accelerato con Bruxelles per rafforzare il commercio e la stabilità economica.
Il governo di Keir Starmer sta preparando una legislazione che potrebbe permettere al Regno Unito di adottare regole dall'Unione Europea senza voti parlamentari completi, come parte di uno sforzo più ampio per ripristinare le relazioni con il blocco.
Secondo il piano proposto, i ministri utilizzerebbero i cosiddetti "poteri di Enrico VIII" per attuare un "allineamento dinamico" con le normative UE in settori concordati come alimentare, emissioni e manifattura. Questo permetterebbe al Regno Unito di seguire rapidamente le regole del mercato unico in evoluzione quando ritenuto nell'interesse nazionale, utilizzando una legislazione secondaria che i deputati possono approvare o rifiutare, ma non modificare.
La mossa riflette un cambiamento nella strategia post-Brexit, mentre il governo cerca di ridurre le barriere commerciali e compensare le pressioni economiche legate all'instabilità globale, incluso il recente conflitto con l'Iran.
Figure politiche come Nigel Farage e altre voci pro-Brexit probabilmente contesteranno le proposte, sostenendo che minano l'esito del referendum del 2016.
Nonostante la prevista reazione negativa, i ministri sembrano pronti ad andare avanti, presentando la legislazione come una risposta pragmatica alle realtà economiche piuttosto che come un'inversione della Brexit.

