Il Venezuela segnala una riforma della legislazione sul petrolio nel tentativo di attrarre investimenti stranieri
Il presidente ad interim Delcy Rodríguez cerca di allentare il controllo statale in un contesto di crescente influenza statunitense.
Il presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha proposto una riforma della legge sugli idrocarburi del paese, segnalando una possibile apertura del settore petrolifero a maggiori investimenti esteri. Nel suo primo discorso annuale all'Assemblea Nazionale, Rodríguez ha detto che erano necessari cambiamenti per sbloccare capitali per i giacimenti petroliferi sottosviluppati.
Secondo la legge attuale, le aziende straniere devono collaborare con la società petrolifera statale PDVSA, che è tenuta a detenere la maggioranza. Rodríguez non ha specificato come le regole cambierebbero le regole, ma ha detto che le riforme permetterebbero investimenti in settori con poca o nessuna infrastruttura esistente, da tempo una richiesta chiave per gli investitori con base negli Stati Uniti.
Le sue dichiarazioni arrivano mentre Washington approfondisce il suo coinvolgimento nell'industria petrolifera venezuelana dopo la destituzione dell'ex presidente Nicolás Maduro, sostenuta dagli Stati Uniti, avvenuta all'inizio di questo mese. L'amministrazione Trump afferma che circa 500 milioni di dollari sono già stati generati dalle vendite di petrolio venezuelano nell'ambito di un accordo bilaterale, con ricavi detenuti in conti bancari controllati dagli Stati Uniti.
Rodríguez, che ha assunto l'incarico dieci giorni fa, ha anche adottato un tono conciliatorio verso Washington, chiedendo diplomazia dopo anni di ostilità. Ha detto che i ricavi petroliferi saranno destinati ai lavoratori e ai servizi pubblici, mentre gli Stati Uniti perseguissero un ampio piano di ricostruzione legato all'accesso alle vaste ma poco performanti riserve del Venezuela.
L'annuncio è seguito alla notizia che gli Stati Uniti avevano sequestrato una sesta petroliera legata alle esportazioni petrolifere venezuelane, parte di una campagna di pressione che ha contribuito a costringere Maduro a lasciare il potere. Sebbene Rodríguez abbia promesso una "nuova politica" per il 2026, Washington ha dichiarato che non esiste una tempistica immediata per le elezioni, lasciando incerto il futuro politico del Venezuela...
