Un'indagine congiunta delle emittenti pubbliche europee ha scoperto che il governo israeliano ha finanziato una campagna pubblicitaria di vasta portata attraverso Google per contrastare le notizie di carestia a Gaza. La strategia, nota come "hasbara", si basava su video a pagamento e siti web sponsorizzati che mostravano mercati alimentari e ristoranti, con l'obiettivo di presentare un'immagine di normalità nell'enclave. I ricercatori affermano che questi annunci sono stati deliberatamente inseriti nei feed degli utenti in diversi paesi, con un budget che ha raggiunto decine di milioni. La campagna ha preso di mira anche le organizzazioni critiche nei confronti di Israele, compresi i gruppi umanitari, promuovendo siti web che ne mettono in dubbio la credibilità. Le agenzie internazionali, tuttavia, continuano a mettere in guardia contro la grave malnutrizione tra la popolazione di Gaza, evidenziando un netto contrasto tra i messaggi ufficiali e la situazione umanitaria sul terreno. Naturalmente, se volete approfondire i dettagli, potete leggere il report completo attraverso il seguente link. Go!
Il 17 novembre 2024, palestinesi sfollati protestano davanti a una sede affiliata alle Nazioni Unite (UNRWA), chiedendo la fornitura di farina e sollievo dalla fame nella Striscia di Gaza